Archivi
Categorie

LA CHIESA IN POLITICA

A carte ferme, ossia mentre il popolo vota e senza conoscere minimamente i risultati, tanti credenti di secondaria importanza rimuginano su questa cosiddetta campagna elettorale che avrebbe dovuto discutere di problematiche legate alla organizzata o disorganizzata Europa e sul futuro politico, economico e sociale dei popoli che lo compongono.

Tutti argomenti disattesi perché in Italia, trainata dal carro ecclesiale, le discussioni hanno riguardato esclusivamente il problema degli immigrati.

Ora, premesso che tutti abbiamo a cuore il destino dei più deboli, ci sia consentito di dire che l’immigrazione e il ricevimento di tanti popoli, nella fattispecie africani, sono il primo argomento da trattare subito dopo avere sistemato la povertà e i bisogni primari del nostro popolo.

Ci chiediamo, infatti, che senso ha dare accoglienza a dei poveri in un paese dove i poveri sono già troppi?

Significa solo aumentare le indigenze a scapito dei nostri, senza poter dare il minimo aiuto agli altri. Ecco perché è corretto dire che prima bisogna risolvere i problemi di casa nostra e poi provvedere, a braccia aperte, anche a quelli degli altri.

Detto questo, non ci spieghiamo gli accanimenti della chiesa cattolica che a gamba tesa è entrata ufficialmente nella politica dimenticando, forse, il suo impegno e il suo compito di pastore delle anime.

Mai, a memoria di chi è ormai vecchio, si erano visti giornali, riviste, dibattiti politici radio e televisivi con la costante presenza, nelle tribune elettorali, di prelati ambasciatori di un Papa che stentiamo a capire.

Vero è che la chiesa è stata sempre presente nelle consultazioni politiche del dopoguerra, ma in modo riservato, anche se efficace.

L’entrata in politica del primo Papa gesuita della storia non è passata inosservata. Il fatto che quasi tutti i prelati abbiano seguito (doverosamente?) il suo impulso, partecipando attivamente a tutti i dibattiti, ha colpito e non poco la sensibilità dei cattolici. Essi, infatti, si interrogano sul vero senso di questa invasione di campo sui compiti politici terreni, dimenticando quelli spirituali che sono il loro vero compito.

Si è trattato solo di una avversità verso Salvini che fa il suo mestiere o c’è dietro qualcos’altro?

Ora, se i rappresentanti di Dio anziché seguire l’insegnamento evangelico del “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, cercano il potere di Cesare, un motivo ci sarà.

Diceva un vecchio politico, per altro cattolico, che a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca.

Ora, il ragionamento perverso (ma si tratta di questo?) di diversi cattolici, li ha indotti a cercarne un motivo. Lasciamo perdere il loro allontanamento dai riti religiosi, stanchi di ascoltare prediche sugli immigrati piuttosto che sul Vangelo, ma la domanda è perché?

Se con inusuale insistenza i prelati battono il ferro sugli immigrati, pur sapendo che al momento non siamo in grado di accoglierli indiscriminatamente e ancor meno di mantenerli e integrarli,

la domanda naturale è come mai, visto che ormai sono apertamente nell’arena politica, non hanno presentato nelle consultazioni un simbolo papale e i cardinali e vescovi come candidati?

Intanto, ci viene in mente una sentenza della Corte europea che impone all’Italia di recuperare ben cinque miliardi di euro di versamenti (non prescritti) e non effettuati dal Vaticano per Ici e Imu pregressi, disponendo altresì che tutti i beni ecclesiali che non siano luoghi di culto, debbono essere tassati al pari delle proprietà di altri cittadini.

Intanto, la chiesa ha miliardi e miliardi di proprietà, mentre dall’8 per mille versato dagli italiani incassa circa un miliardo e 200 milioni di euro l’anno. Eppure, sotto gli insegnamenti di Cristo, è nata povera.

Lasciamo da parte questi cattivi pensieri e rallegriamoci con il fatto che, forse, dalla prossima domenica possiamo rifrequentare le messe senza doverci sorbire prediche solo sugli immigrati.

Almeno lo speriamo, per non esserne riallontanati.

A.C.

 

I Commenti sono chiusi

Cerca
bed and breakfast RUA NUOVA

Clicca sull'Immagine x Ingrandire la locandina
Bed And Breakfast
RUA NUOVA

Calendario
novembre: 2019
L M M G V S D
« ott    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  
Visite