Archivi
Categorie

TRAPANI TITOLA UNA PIAZZA A FRANCESCA MORVILLO

DI Vito Campo

Dal 24 maggio la città di Trapani ha una nuova piazza. L’area prospiciente il plesso scolastico dell’Istituto comprensivo statale «Eugenio Pertini», in via Terenzio, che era priva di denominazione, è stata intitolata al magistrato Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, uccisa dalla mafia insieme al marito e a tre uomini della scorta, nella strage di Capaci. In una splendida giornata di sole centinaia di bambini dell’istituto Pertini, unitamente agli insegnanti che li accompagnavano, e a qualche genitore, hanno partecipato alla cerimonia di intitolazione della piazza. All’evento erano presenti anche delle scolaresche di altri istituti del territorio e alcuni  abitanti del quartiere Sant’Alberto, dove la piazza insiste. Gli alunni del Pertini sono stati i veri protagonisti della mattinata intonando un canto e partecipando attivamente all’evento. «Per noi è il più grande onore – spiega Maria Laura Lombardo, dirigente scolastico del Pertini – ospitare nel nostro quartiere la piazza dedicata a Francesca Morvillo, e l’istituto Pertini si è impegnato per prendersi cura di questa piazza, nonostante tutto, a tutti i costi. Noi ci siamo, noi vogliamo la voce di Francesca viva». Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che ha firmato il decreto di intitolazione della piazza, ha affermato: «Quello che abbiamo fatto non è una scelta casuale. Non dovevamo per forza dare un nome. Volevamo sì comunque sottolineare, e vogliamo sottolineare che Trapani è donna. L’impegno, per gli anni a venire, è quello di istituire formalmente e organizzarci perché anche la città di Trapani abbia il giorno e i giorni della memoria e del ricordo: di Nino Via, al 21 marzo, alla strage di Pizzolungo, in memoria di Gian Giacomo Ciaccio Montalto, e al 23 e al 24 di maggio». Alla cerimonia ha partecipato anche il prefetto di Trapani, Tommaso Ricciardi, che ha aggiunto: «Intitolare una piazza al giudice Morvillo, e quindi un ricordo che va al giudice Falcone e agli uomini della scorta, è una finestra credo che si è voluta aprire su questo territorio e su questa fetta di territorio, ma una finestra alla quale si affacceranno questi ragazzi, perché uno dei tanti successi che il sacrificio del giudice Falcone, del giudice Morvillo, degli uomini della scorta, hanno inanellato successivamente al loro martirio, al loro sacrificio, è stato proprio quello di creare e rinvigorire questo percorso di legalità». La cerimonia ha assunto un valore ancora più significativo per la presenza di Alfredo Morvillo, fratello del magistrato ucciso dalla mafia, attualmente procuratore della repubblica di Trapani. «Ho colto in questi ultimi tempi – ha affermato Morvillo – una rinnovata attenzione non soltanto verso il ricordo di mia sorella Francesca, ma una rinnovata attenzione verso i fatti che sono accaduti a Palermo nel 1992, e a tutti gli altri fatti che purtroppo erano accaduti anche prima. Un impegno che, in questi ultimi anni, ho visto che è un po’ più profondo e un po’ più diretto a coinvolgere la gente». Dopo la deposizione della corona d’alloro, a scoprire la targa apposta dall’amministrazione comunale, è stato il procuratore di Trapani Alfredo Morvillo insieme al baby sindaco Aurora Daidone, al baby presidente del Consiglio comunale Giulia Guiana, e a Cristian un alunno della scuola Pertini. Accanto a loro, era presente il sindaco Tranchida. Francesca Morvillo nel corso della carriera in magistratura ha ricoperto le funzioni di giudice del tribunale di Agrigento, poi sostituto procuratore della repubblica al tribunale per i minorenni di Palermo, infine consigliere della corte d’appello di Palermo e membro della commissione per il concorso di accesso alla magistratura. Insegnò anche nella facoltà di Medicina e Chirurgia in quanto docente in materia giuridica nella Scuola di specializzazione in pediatria. La Morvillo fu uccisa il pomeriggio del 23 maggio 1992, sull’autostrada A29 Palermo-Trapani, nei pressi dello svincolo di Capaci, con una carica di 1000 chilogrammi di tritolo, posizionata in un cunicolo posto sotto il manto stradale, che fece saltare in aria le tre Fiat Croma blindate che accompagnavano Giovanni Falcone e lei stessa di ritorno da Roma. Francesca Morvillo, ancora viva dopo l’esplosione, venne trasportata dapprima all’ospedale Cervello e poi trasferita al Civico, nel reparto di neurochirurgia, dove però mori intorno alle 23 a causa delle gravi lesioni interne riportate. Il suo orologio si era fermato all’ora dell’esplosione, cioè alle 17:58.

 

 

I Commenti sono chiusi

Cerca
bed and breakfast RUA NUOVA

Clicca sull'Immagine x Ingrandire la locandina
Bed And Breakfast
RUA NUOVA

Calendario
settembre: 2019
L M M G V S D
« lug    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  
Visite