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REGOLAMENTAZIONE, CONTROLLI SANITARI, TASSAZIONE DELL’ATTIVITA DI PROSTITUZIONE NELLE ABITAZIONI PRIVATE

 

Mi sono occupato della “Attività della prostituzione” in occasione della “Proposta di referendum per l’abrogazione parziale della Legge Merlin e della tassazione e disciplina dell’attività predetta” (Vedi: “L’Attesa”, di P. Alcamo, p.479 del 2018). -

Il fenomeno torna alla ribalta della cronaca perché il senatore della Lega Gianfranco Rufa, il 7 Febbraio 2019, ha presentato una proposta di legge che prevede “Disposizioni in materia di disciplina dell’esercizio della prostituzione nelle abitazioni private, con controlli sanitari periodici su chi la esercita e tassazione dei relativi proventi”. -

La proposta ricalca altra precedente, presentata il 5 Aprile del 2018 alla Camera dal leghista Massimo Bitonci, relativa all’esercizio domestico della prostituzione. -

La Lega rispolvera una vecchia idea, che ha due scopi principali: attuazione di una esigenza di decoro civile e morale e di salute, riguardante sia i luoghi pubblici che le donne che esercitano l’attività di prostituzione; tassazione degli introiti derivanti da tale attività.-

Il Movimento 5 Stelle ha già precisato che “l’argomento non rientra nel contratto di Governo”, per cui non costituisce “argomento prioritario”. -

Anche se nel 2016 i Grillini, con la “Piattaforma Rousseau”, avevano votato la “Riapertura delle case chiuse”. -

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Occorre precisare, tuttavia, che entrambe “le proposte di legge della Lega non prevedono”, come erroneamente riferito dalla stampa, “la riapertura delle case chiuse, riguardando, invece, la prostituzione nelle abitazioni private, la c.d. “Prostituzione domestica”. -

Il “Fenomeno della prostituzione” negli ultimi anni ha subito un incremento notevole. -

E’ aumentato in maniera rilevante il numero delle prostitute, soprattutto straniere, sia maggiorenni che minorenni. -

E’ aumentato il numero degli uomini, che frequentano le prostitute. -

E’ conseguentemente aumentato il “giro di affari” e il numero delle “tratte di schiave”. -

Negli ultimi tempi la cultura occidentale europea ha liberalizzato i costumi, superando parecchi tabù sessuali. – Ha inciso, invece, scarsamente sulla valutazione e sulla regolazione del fenomeno della prostituzione, una attività oggetto di disistima sociale, circondata da ipocrisie palesi. -

La disistima riguarda, difatti, chi esercita la prostituzione, non chi ne usufruisce. -

Con una logica assurda e manichea, secondo cui “la prostituta simboleggia turpitudine, depravazione, sozzura; ma lascia incontaminato l’utente, verso cui esiste tacita solidarietà e, a volte, approvazione”. -

Ricordo di avere più volte aspramente discusso, da ragazzo, sul tema con coetanei che si vantavano di trascorrere buna parte del loro tempo nelle “Case di tolleranza”, piuttosto che ricercare impieghi meno discutibili del loro tempo amoroso. -

La cultura occidentale europea, ricchissima di contenuti culturali e romantici, non ha, purtroppo, saputo insegnare cheamore e sesso, anima e corpo, sono due valori inscindibili”, mentre il sesso praticato senza amore, senza affetto, resta un fatto istintuale e animalesco. -

Una pratica, indubbiamente, diseducativa in tema di “rispetto della donna”. -

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La proposta di legge in esame, quindi, prevede l’abrogazione degli articoli della legge Merlin, che nel 1958 aveva abolito le c.d. “Case chiuse”, gestite dallo Stato (Case di tolleranza), e disciplina l’esercizio della prostituzione nelle abitazioni private, vietandolo in luoghi pubblici o aperti al pubblico (strade, piazze, vicoli, alberghi, cinematografi ecc.). -

Prevede la istituzione, in Questura, di un “Registro in cui sono tenute a iscriversi tutte le persone interessate a esercitare la prostituzione”. -

Prevede, inoltre, il “reato di esercizio in luogo pubblico o  aperto al pubblico della prostituzione e di ricorso alle prestazioni sessuali delle prostitute che esercitano in strada e li punisce con la pena della multa da euro mille a 10 mila”. -

Inasprisce le pene previste per il “reato di atti sessuali a pagamento con minori”  e per quello di “associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione”. -

Mantiene tutti gli altri reati già previsti in tema di prostituzione dalla legge Merlin.-.

La proposta di legge in esame, inoltre, prevede interventi di carattere preventivo e sanitario. – Chiunque eserciti la prostituzione  è obbligato a sottoporsi ad “accertamenti sanitari ogni sei mesi e ad esibire, a richiesta dell’autorità sanitaria o di polizia, l’ultima certificazione sanitaria”. – “Chiunque, inoltre, eserciti la prostituzione è tenuto ad interromperne l’esercizio nella ipotesi di accertamento positivo di patologie a trasmissione sessuale”. -

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La proposta di legge prevede, ancora, la “tassazione dei proventi dell’attività di prostituzione”, che considera come un qualsiasi lavoro. -

Stabilisce, difatti, che “I redditi derivanti dall’esercizio della prostituzione sono soggetti a un’imposta sostitutiva  delle imposte sui redditi determinata  con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della nuova legge”. -

Appare una proposta che evidenzia  iniziative culturalmente apprezzabili:

1-pone fine radicalmente, difatti, allo sfruttamento della attività di prostituzione ad opera dello Stato; 2-esprime un tentativo di tutelare il decoro delle donne e degli ambienti urbani; 3-rispetta la volontà femminile di scegliere una attività lavorativa senza pregiudizi e senza tabù; 4-valorizza produttivamente,attraverso la tassazione, il risultato di tale attività; 5-protegge le donne, che vi si dedicano, dal punto di vista sanitario, e gli utenti; 6-crea istituzioni che dovrebbero servire anche da protezione delle donne contro la violenza, lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione, la riduzione in schiavitù.-

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Apprendo dalla stampa recente che sia il Movimento 5Stelle che la Lega hanno mutato opinione sul tema in esame.-

Per la Lega Salvini ha affermato: ”Ero e continuo ad essere favorevole alla riapertura delle case chiuse. Continuo a ritenere che togliere alle mafie, alle strade e al degrado questo business, anche dal punto di vista sanitario, sia la strada giusta e che il modello austriaco sia quello più efficiente”. -

La proposta sembra incontrare il favore di vari esponenti del Movimento 5Stelle, i quali chiedono unadiscussione approfondita sulla questione, perché si tratta di un tema delicato. – Va aperto un confronto sul piano etico con la partecipazione di economisti, politici, filosofi e operatori del sociale”. -

L’occasione di confronto potrebbe essere il “convegno M5S del 15 marzo alla Camera, dal titolo “La schiavitù nascosta e il business della prostituzione” (“Libero”, p. 5 del 2-3-2019). -

Come è accaduto su una miriade di questioni, i partiti in atto al Governo hanno cambiato  ancora opinione. -

Chiaramente, “Disciplinare la prostituzione domestica”, tema delle proposte di legge esaminate, e “Riaprire le case chiuse”, sono problematiche assolutamente diverse, che non consentono mutamenti di opinione. -

Riaprire le “Case chiuse”, difatti, significherebbe ripristinare “la prostituzione di Stato” e “schiavizzare ex novo” le donne dedite a tale attività.-.

Un “programma sovranista” inaccettabile, retrogrado e moralmente discutibile. -

Paesi quali l’Olanda, la Germania, il Belgio, l’Austria adottano, al riguardo, una legislazione liberale e progressista. –

P.A.

 

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