Archivi
Categorie

Di Vito Campo

Se n’è andato il 10 marzo l’archeologo Sebastiano Tusa, a causa del disastro aereo del Boeing 737 – Max 8 dell’Ethiopian Airlines avvenuto a circa 60 chilometri a sud-est di Addis Abeba,  proprio in coincidenza dell’anniversario della Battaglia delle Egadi, che pose fine nel 241 avanti cristo alla prima guerra punica e cambiò la storia del Mar Mediterraneo occidentale con la vittoria della Repubblica romana sull’Antica Cartagine. Una vera tragedia, dunque, quella che ha colpito le 157 vittime dello schianto del Boeing a Bishoftu, in Etiopia, e i loro familiari. Tusa, 66 anni, era partito da Addis Abeba ed era diretto a Nairobi, dove avrebbe dovuto prendere parte ad una conferenza internazionale organizzata dall’Unesco a Malindi. Sebastiano Tusa, figlio del celebre archeologo Vincenzo, dirigente della Regione Siciliana, negli anni ’90 fu responsabile della sezione archeologica del Centro regionale per la progettazione e il restauro. Nel 2003, durante gli scavi da lui diretti a Pantelleria, vennero trovati tre ritratti imperiali romani. Tusa soprintendente del Mare, creò questa struttura dopo aver dato vita al Giass (Gruppo intervento archeologia subacquea Sicilia) e successivamente allo Scras (Servizio coordinamento ricerche archeologiche sottomarine). Abbandonata l’attività di ricerca sul campo, si occupò di amministrazione dei beni culturali per la Regione Siciliana, guidando anche la Sovrintendenza di Trapani. Nel 2004 venne nominato primo sovrintendente del Mare da parte dell’assessorato dei Beni culturali della Regione Siciliana. Tusa organizzò anche missioni archeologiche in Italia, Pakistan, Iran e Iraq. Nel 2005 guidò gli scavi a Mozia, riportando alla luce, sulla strada sommersa che conduce all’isola, alcune strutture identificabili come banchine. Gli scavi promossi da Tusa avrebbero poi confermato il ruolo di Pantelleria come “crocevia per i mercanti” in epoca antichissima. Tra tutte le sue scoperte, quella relativa alla Battaglia delle Egadi, era quella di cui andava più orgoglioso. Infatti, lo studioso aveva ricostruito con precisione lo svolgersi della giornata e il tratto di mare preciso dove avvenne lo scontro, fino ad allora ancora incerto. E fu proprio lo stesso Tusa a recuperare i primi rostri romani. Lasciata la sovrintendenza del mare, l’11 aprile 2018 fu nominato assessore ai Beni Culturali dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in sostituzione di Vittorio Sgarbi. Tusa fu anche professore di Paletnologia all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Da molti era conosciuto come  archeologo preistorico, settore a cui aveva dedicato buona parte della sua vita. A tal riguardo, il suo libro «La Sicilia nella preistoria», fu scritto quando aveva appena trent’anni. E tantissimi sono stati gli attestati di cordoglio, arrivati nelle ore successive alla tragedia, provenienti da tutta la provincia di Trapani, alla quale lo stesso Tusa era molto legato. «Parlo senza premettere titoli alla indiscussa e nota professionalità e cultura di Tusa – spiega il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida –, atteso che ho avuto l’onore di condividere con lui, fianco a fianco e sempre più apprendendo, pezzi di cammino culturale in seno alla fondazione Erice Arte ove con spaventosa umiltà ma enorme disponibilità ha risposto alla mia chiamata diversi anni fa. Sebastiano era legatissimo alla nostra terra e al nostro mare … era sicuramente più favignanese, ericino e trapanese di tanti di nativa residenza … ma per scelta culturale prima ancora che professionale. Sebastiano lottava con gli strumenti della sua ricca cultura e capacità professionale per riscoprire e valorizzare la bellezza anche archeologica della nostra e del nostro mare. Martedì scorso insieme all’assessore Rosalia D’Alì l’avevamo incontrato nel suo assessorato …disponibile a sostenere l’idea museale del palazzo di città ‘aperto’ al territorio e alle città viciniore. Si era subito ‘infiammato’. Fiducioso sul buon esito del bando per il recupero della Colombaia, ci aveva dato appuntamento proprio a dopo questo tragico viaggio in Etiopia. Sebastiano amava andare incontro alle avventure culturali, mentre combatteva il male che lo aveva attaccato e che era riuscito a contenere grazie anche al sostegno della moglie Valeria Patrizia Li Vigni, alla quale manifesto un infinito abbraccio. Abbiamo pensato insieme all’assessore D’Alì che il minimo che possiamo fare, non solo quale omaggio alla memoria, ma per trarne anche insegnamenti per il futuro, condividere con il Museo Pepoli, la città di Erice e il Comune di Favignana, intanto, un modo/evento per dire che Sebastiano continua ancora a vivere e lottare per meglio tirar fuori da questa terra e dal nostro mare la bellezza che, frutto della storia può portarci nel futuro». Anche il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, ha voluto ricordare Tusa: «Pochi gli incontri personali miei con il professor Tusa – ricordo a Marettimo in occasione della rievocazione della battaglia delle Egadi e ad Erice con le clarisse in vista del loro trasferimento – ma tutti incisi nel mio cuore per la sua amabile cordialità e lungimiranza». Nicola Rizzo, sindaco di Castellammare del Golfo, ha affermato, «Sebastiano Tusa era legato da un sentimento di affetto, ricambiato, per la nostra città per la quale si era speso con numerosi interventi culturali riguardanti testi, ritrovamenti e attività museali. Il nostro addolorato pensiero va alla famiglia alla quale si stringe la nostra città, esprimendo cordoglio e vicinanza, unitamente al Governo regionale, per la perdita di un professionista di grande valenza che abbiamo avuto la possibilità di apprezzare come politico e l’onore di conoscere come uomo. La perdita di una persona perbene che ricorderemo con stima e affetto».  Il comune di Castellammare, in segno di lutto, ha esposto le bandiere del palazzo comunale a mezz’asta. Il sindaco delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, ha ricordato così Tusa: «Uno dei pochi onori, dei pochi privilegi della politica, è rappresentato dalla possibilità di conoscere anche persone straordinarie, com’era Sebastiano Tusa. Un amico delle nostre Isole che rimarrà nei nostri cuori e nella storia del nostro territorio, per sempre. Il nostro abbraccio e il nostro pensiero più commosso, va alla moglie Valeria e ai figli Andrea e Vincenzo. Proclameremo il lutto cittadino in segno di dolore e riconoscenza. Oggi, 10 marzo, ricorre l’anniversario della Battaglia delle Egadi, che pose fine alla prima guerra punica e cambiò la storia del Mediterraneo con la vittoria dei romani sui cartaginesi. Il professore Tusa va via in questo giorno, che assieme a tutti noi, era solito ricordare». A Tusa, il 15 settembre dello scorso anno, era stata conferita, nel corso di una cerimonia pubblica alla presenza delle autorità civili e militari dell’arcipelago, la cittadinanza onoraria per il contributo dato nel corso degli anni alla storia e alla valorizzazione dei beni culturali delle Isole Egadi.

 

 

I Commenti sono chiusi

Cerca
bed and breakfast RUA NUOVA

Clicca sull'Immagine x Ingrandire la locandina
Bed And Breakfast
RUA NUOVA

Calendario
maggio: 2019
L M M G V S D
« apr    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
Visite