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LAVORI DI SISTEMAZIONE DEL COMPLESSO DI S. DOMENICO E DEL PALAZZO LUCATELLI

IL PRIMO DOVREBBE ALLOGGIARE LA NAVE ONERARIA ROMANA


Si avvia a grandi passi l’attività politica e burocratica del Consiglio Comunale e della Giunta che, in una visione lungimirante dei luoghi, si vuole riportare la città di Trapani allo splendore dei tempi passati, soprattutto per quanto riguarda gli edifici antichi del centro storico a beneficio  dei cittadini e dei turisti.

È noto a tutti che Trapani è stata apprezzata dai turisti che rimangono incantati dalle bellezze del Centro storico con i suoi monumenti: dalle chiese al mare, dalle nostre saline alla conoscenza della sua storia millenaria. Ma ancora Trapani è tutta da scoprire. Questo, riteniamo sia, il motivo che ha indotto recentemente la IV Commissione Comunale, presieduta dalla Consigliera Grazia Spada e composta dai Consiglieri Virzì, Greco, Daidone, Garuccio e Cavallino, a visitare il Complesso Monumentale di S. Domenico dove, da diverso tempo, il secondo chiostro e parte dell’edificio sono stati vandalizzati a più riprese, ad eccezione del chiostro centrale, dove si sono realizzati eventi storici, manifestazioni culturali, rassegne teatrali organizzate dall’Ente Luglio Musicale Trapanese e presentazione di libri, come quello del Prof. Enzo Tartamella, di v.m., su «Emigranti anomali – Italiani in Tunisia fra ’800 e ’900». Per la ristrutturazione ed il completamento del secondo chiostro e di altre parti del complesso, l’Assessore Comunale, Rosalia D’Alì, dice: «è stato confermato il finanziamento di 800 mila euro e a breve avvieremo la gara per il Caffè letterario. In questo modo i luoghi saranno protetti e controllati».

Sempre su S. Domenico, c’è da dire che occorre ancora accertare se la proprietà della torre campanaria, detta «Ficarella», appartenga al comune di Trapani oppure al FEC (fondo edifici di culto). Comunque, a prescindere dall’appartenenza, tale campanile abbisogna urgentemente di lavori che lo mettano in sicurezza.

Il complesso edilizio di che trattasi, in un recente passato, è stato indicato, anche dal Comitato cittadino spontaneo «Pro nave oneraria romana», per la musealizzazione del reperto archeologico in un locale adeguato, già individuato. Tale reperto archeologico è stato scoperto, come è noto, da due sub trapanesi Di Bono e D’Amico, nel mare di Trapani-Marausa.

L’iniziativa è stata accolta favorevolmente dalla cittadinanza trapanese ed anche da archeologi che conoscono il S. Domenico. Abbiamo avuto l’occasione di parlare, più volte, col compianto Prof. Sebastiano Tusa, prima e dopo il suo incarico di Assessore Regionale ai Beni Culturali ed Ambientali, il quale si è dichiarato disponibile a fare effettuare il trasferimento della nave oneraria romana al S. Domenico, riconoscendo così la legittimità della richiesta alla nostra città.

Ora, dopo la sua tragica scomparsa, ci sentiamo costernati e affranti e di avere ragione di dire, a gran voce, che Trapani esiste e non deve farsi togliere ciò che le appartiene. Pertanto, in relazione a quanto precede, il trasferimento della nave oneraria romana a Trapani è possibile. Di conseguenza chiediamo all’Amministrazione Comunale di impegnarsi fattivamente affinché l’importante reperto archeologico venga musealizzato nella nostra città, così come gli Arazzi fiamminghi del Museo Pepoli che sono stati trasferiti a Marsala.

Per quanto riguarda lo storico Palazzo Lucatelli, da tempo in abbandono, c’è da sperare che il Comune di Trapani abbia la possibilità di attingere al finanziamento di due milioni da essere erogato dalla ALES (Arte, Lavoro e Servizi spa) che è una società del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che dispone di risorse finanziarie per il ripristino di edifici di valore storico e artistico. Se il finanziamento dovesse andare in porto, come si spera, il Comune realizzerebbe dei progetti dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, compreso un auditorium di 200 posti. Al riguardo, siamo dell’avviso che la città di Trapani, per le sue tradizioni di cultura musicale, debba puntare ad avere un teatro di 2.500 posti, così come l’aveva ideato il nostro benemerito concittadino, il Maestro Direttore d’Orchestra Tonino Pappalardo, in Piazza Vittorio Emanuele. Nel Palazzo Lucatelli può sorgere l’affermarsi di un’altra iniziativa, pure di ordine culturale, quella cioè di istituire delle Facoltà e corsi di Laurea del Polo Universitario di Trapani, al fine anche di rivitalizzare il Centro Storico e far conoscere ai docenti, agli studenti universitari ed ai turisti tutta la potenzialità che possiede la nostra città dei due mari. Ciò vale anche per l’utilizzo, da parte del Polo Universitario, di alcune aule del Complesso Monumentale di S. Domenico, che lo scrivente conosce bene per avervi frequentato, per cinque anni le Scuole elementari.

Trapanesi, svegliamoci dall’abbandono, siamo stanchi di subire, dobbiamo far crescere il nostro territorio.

 

 

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