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BREVE STORIA DEL TRAPORTO PASSEGGERI NELLA CITTÀ CAPOLUOGO

Casualmente mi sono trovato tra le mani una delle tante foto antiche della nostra città attraversata dalla linea tranviaria.

Debbo confessare che di essa ho un vago ricordo ma, nonostante fossi un bambino, o quasi, il ricordo si è risvegliato all’epoca in cui i tram furono sostituiti e oggi, debbo riconoscere che, allora, la nostra Trapani era al passo con la civiltà.

Facendo una sommaria ricerca, la mia sensazione ha trovato conferma.

Il tram, era nato nel 1880 in America, anche se, all’epoca, veniva trainato da cavalli.

Fatta questa premessa, abbiamo scoperto, o meglio appurato che Trapani, già nel 1912 aveva avanzato la richiesta di autorizzazione al servizio tranviario.

Il nulla osta arrivò nel 1915 e fu subito attivata la costruzione della rete su binari che consentì l’entrata in funzione del servizio sin dal 1919.

Nell’anno della richiesta di autorizzazione (1912), il tragitto previsto era da piazza Cappuccini a via Mercato Fontanelle, per un percorso di km 4,448.

In realtà, nel 1919, la Lunghezza della linea fu di 3400 m a binario unico e 1551 m a doppio binario.

Binario unico prevalentemente nel Centro storico e doppio nella Via G.B. Fardella.
Lo scartamento era di 1000 mm, mentre l’alimentazione era di 500 V CC.

Successivamente, con l’incremento dei passeggeri, furono aggiunte dieci motrici a due assi con una potenza di 70 cv. I posti a sedere erano 18, mentre quelli in piedi erano 16.

Nel 1952 i tram, divenuti ingombranti con l’aumento della circolazione di auto private, furono sostituiti dalla filovia che marciando a elettricità e con ruote gommate non abbisognavano dei binari fissi. Gli autobus elettrici partivano da Largo delle Ninfe e arrivavano a Villa Mokarta dopo aver percorso 6,6 chilometri.

La sostituzione della filovia con autobus di ultima costruzione è, sostanzialmente, storia relativamente recente.

Inizialmente, fu la società anonima Tramways a chiedere l’autorizzazione, ma nel 1919 il servizio venne sostituito dalla Società Tramvie di Palermo (SAST).

I filobus furono in servizio fino al 1967, mentre dal 1964 la gestione passò alla trapanese SAU.

Oggi è l’ATM (Servizi Auto filoviari Urbani) a gestire il servizio. Si tratta di una partecipata al 100 per cento del comune capoluogo che opera sul territorio di Trapani e in parte di quello di Erice.

Tram, filobus e autobus avevano il loro “garage”, o deposito, nei pressi della via Fardella, più precisamente in via degli Stabilimenti.

Negli anni 2000, essendo la struttura vetusta e cadente, fu abbattuta e il deposito della SAU trasferito nell’attuale autoparco comunale di Via Libica.

Una decisione che a suo tempo fu contestata perché quel “deposito” rappresentava un ricordo storico dei primi mezzi pubblici a Trapani.

Tram storici sono ancora in circolazione in alcune città d’Italia come Torino, Roma, Trieste, Bologna, Napoli, e Milano.

Vero è che a Trapani i tram non esistono più da tempo, nemmeno come cimelio storico, ma ristrutturare e conservare il loro alloggio epocale poteva essere un momento di ricordi per le generazioni future.

Non a caso questa brevissima narrazione, senza grandi pretese, come da nostra abitudine,  la dedichiamo alle generazioni più giovani perché conoscano meglio la storia della nostra terra.

Alme

 

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