Archivi
Categorie

di Alberto Pace

Sfatati i tabù esterni, ora sembra tutto più facile. La squadra granata bissa a Roma il successo conseguito a Legnano e approda in una situazione di classifica che la rende più consona rispetto ai suoi mezzi tecnici. La politica dei “piccoli passi” relativa alla crescita tecnica dei giovani, sta risultando fondamentale per ottenere i risultati sperati. Nel momento in cui l’asse formato da Clarke e Renzi ha accusato momenti di flessione, prepotentemente sono venuti fuori i vari Miaschi, Czumbel e Nwohuocha che, con la loro ventata di freschezza e slanci di entusiasmo, hanno rilanciato una squadra che stava accusando una pericolosa stasi fisica. Contro la Leonis Roma abbiamo ammirato un complesso che si è espresso al meglio nelle due fasi, difesa e attacco. L’aver costretto una squadra avversaria, forte in attacco, alla miseria di 63 punti la dice lunga sullo spirito di dedizione e sacrificio messo in campo. Coach Parente ha potuto allungare le proprie rotazioni grazie al felice rendimento del suo trio di giovani che, oltre a concedere ampi margini di riposo ai veterani, si è concesso il lusso di fare la differenza tecnica contro giocatori avversari senz’altro più accreditati. Ora si può guardare con una rinnovata fiducia al prosieguo del campionato e magari dare una brusca sterzata ai programmi di una tranquilla salvezza. Molto dipenderà dalle due gare interne che la squadra del Presidente Basciano sarà chiamata ad affrontare. Al PalaConad saranno di scena prima Latina poi Rieti, due compagini sicuramente insidiose, anche se alla vigilia non godevano dei favori del pronostico. Proviamo ad osservarle più da vicino e scoprirne, se possibile, pregi e difetti. Gli uni e gli altri dei pontini sono ben visibili dalle statistiche: miglior attacco e peggiore difesa del campionato, con una media di quasi 90 punti. La squadra di coach Parente dovrà, di conseguenza, stringere gli ormeggi difensivi e ricacciare gli avversari verso quote più abbordabili e magari confermare le positive medie offensive. Ripetere per grandi linee la prova difensiva operata contro Roma, anche se le due squadre presentano fisionomie completamente diverse, diventerà un imperativo per la vittoria. Si tratta di una squadra che tira con cifre deficitarie da 2 (appena il 37%) ma può essere micidiale dalla lunga distanza con il suo 40% da tre. Ha due buoni americani che assicurano grande equilibrio e un giocatore come Fabi che viaggia ad oltre 20 di media-partita. Occhio anche ai due ex Tavernelli e Baldassarre che proprio a Latina stanno trovando una sorta di seconda giovinezza. I pontini sono guidati da una vecchia volpe dei parquet, una sorta di Maresciallo Rommel che risponde al nome di Franco Gramenzi. Un allenatore che si affida molto al suo quintetto base e opera con rotazioni limitate ma estremamente ponderate e a “specchio” con la squadra avversaria. Discorso completamente diverso con l’altra laziale, quel Rieti che rappresenta un’autentica sorpresa positiva nel girone Ovest. Nell’incontro di andata ha letteralmente asfaltato Trapani concedendogli in attacco il minimo stagionale (55 punti). Salvo rare eccezioni Rieti opera a punteggi bassi confidando su una difesa fortissima. Dopo aver battuto in casa Treviglio è andata a vincere in trasferta a Biella assestandosi al 3° posto in classifica. Sembra attraversare uno splendido momento di forma che la rende una mina vagante anche nel discorso Promozione. Non ha stelle di primissima grandezza, salvo l’americano Bobby Jones, un play-guardia, miglior realizzatore che viaggia ad una media di poco più di 16 punti. Ma è tutto il complesso che risulta temibile con incontri che spesso si risolvono al fotofinish o con distanze minime. Ma diamo un’occhiata allo stato di forma dei giocatori granata. Dopo le due vittorie esterne consecutive è accresciuta senz’altro l’autostima. La squadra vive soprattutto sull’asse Clarke- Renzi ma intorno a loro sono cresciuti un po’ tutti gli altri giocatori, a cominciare dal giovane Miaschi. Rispetto a quando è arrivato sembra irrobustito nel fisico. E’ senza dubbio un giocatore d’attacco e i suoi margini di miglioramenti vanno ricercati nella fase difensiva. Ritengo arriveranno anche quelli considerata la giovanissima età del giocatore. Buoni progressi registra anche Czumbel, il giovane play sempre più impiegato in questi ultimi tempi. Coach Parente gli chiede soprattutto copertura difensiva ed il soldato Ryan esegue disciplinatamente gli ordini impartiti. Curtis Nwohuocha in questi ultimi tempi ha aumentato il minutaggio, disponendo di un fisico straordinario che gli consente di volare molto aldilà del canestro. Le sue doti atletiche non sono messe in discussione: i margini di miglioramento sono insiti nel tiro che raramente scocca anche nelle fasi in cui si porta sotto le plance. Ottimi riscontri arrivano anche da Rei Pullazi e Marco Mollura, i due mastini difensivi che non disdegnano anche di andare a canestro. Il play Marulli dopo gli infortuni di qualche tempo fa sembra pienamente recuperato a livello anche tecnico e rappresenta una sensibile alternativa nel reparto-piccoli. Finora poco impiegato Giorgio Artioli, ingiudicabile per lo scarso minutaggio. In estrema sintesi una squadra in piena salute da un punto di vista fisico e con ampi margini di miglioramento da un punto di vista tecnico. Una ultima chicca va riservata al Master&Commander Coach Daniele parente. Svezzare dei giovani in un campionato estremamente difficile e catapultarli in A2 risulta compito improbo anche per i più esperti, ma il giovane coach se la sta cavando egregiamente bene. La sua politica dei “piccoli passi” sembra sortire gli effetti sperati in barba ai tanti scettici (tra cui l’estensore dell’articolo) o peggio denigratori. Si tratta di un coach ancorché inesperto che sta dimostrando una forte personalità ed una indiscutibile empatia con i suoi atleti. E’ riuscito a creare, in pochissimo tempo, un gruppo fortemente coeso e amalgamato. Non era certamente facile alla vigilia, considerata la rivoluzione quasi totale subita dal roster e dal materiale tecnico, non certo eccelso, messogli a disposizione dalla Governance. La scommessa di Patron Basciano, di affidargli la squadra dopo la sfortunata parentesi-Ducarello, sembra, di conseguenza, vinta. Ma attenzione a Eduardo: per lui gli esami non finiscono mai. E l’Università del basket non permette i fuori-corso.

 

I Commenti sono chiusi

Cerca
bed and breakfast RUA NUOVA

Clicca sull'Immagine x Ingrandire la locandina
Bed And Breakfast
RUA NUOVA

Calendario
aprile: 2019
L M M G V S D
« feb    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
Visite