Archivi
Categorie

NESSUNO E’ MAI INTERVENUTO SERIAMENTE

Di Fabio Pace

 

 

Palazzo Lucatelli, sede dell’antico ospedale Sant’Antonio Abate, abbandonato dopo il terremoto del 1968, ha ferite strutturali che per incuria e abbandono si stanno progressivamente trasformando in piaghe cancerose. L’ultima è stata causata dalle piogge di metà novembre scorso. Una parte del già malandato tetto è crollato. Segnale d’allarme di un prossimo, definitivo, collasso se solai e pavimenti, privi di copertura, dovessero crollare gli uni sugli altri, indebolendo ancor di più le mura perimetrali. Il seicentesco palazzo fu destinato per lascito della famiglia proprietaria alla comunità trapanese, purché fosse adibito ad ospedale. Questo vincolo di destinazione per legato testamentario ha innescato per anni un equivoco e un contenzioso sulla proprietà reclamata tanto dell’allora USL, poi ASL e infine ASP, quanto dal Comune di Trapani. Tra giudizi e carte bollate, infine, il nobile palazzo entrò definitivamente nel patrimonio comunale (dal quale invero mai uscì, nonostante le destinazione a struttura sanitaria) con una operazione che vide il Comune cedere alcuni terreni nei pressi dell’attuale ospedale e l’ASP recedere dal contenzioso. La risoluzione di quella controversia, al di là della necessità di un recupero architettonico del bene (soggetto a vincolo monumentale e urbanistico), aveva un obiettivo ambizioso. Restituire alla città di Trapani un teatro che sostituisse quello distrutto dai bombardamenti dell’aprile 1943 (in realtà non troppo danneggiato ma superficialmente abbattuto nel dopoguerra, travolto dalla furia della ricostruzione e di una presunta reclamata modernità della classe dirigente dell’epoca). La patata bollente del doppio obiettivo recupero/teatro finì tra le mani di Girolamo Fazio, sindaco nel 2003 quando comincia a circolare l’idea di realizzarvi un teatro. Nell’agosto del 2004 l’amministrazione comunale diede l’incarico di progettazione al prof. Paolo Rocchi, architetto di chiara fama e, quindi, proporzionale parcella di quasi 130mila euro. Il progetto però, fu ardito e avveniristico, oltre che costoso (si parlò di quasi 12milioni di euro), davvero troppo per la soprintendenza ai beni culturali e architettonici che a fine 2006, dopo averlo esaminato, lo respinse. Le linee di intervento del prof. Rocchi prevedevano un teatro da 900 posti e uno stravolgimento architettonico che andavano in contrasto con i criteri di conservazione e recupero del palazzo seicentesco che avrebbe dovuto essere sventrato per ospitare teatro, annessi e connessi. Seguirono mesi di fitta corrispondenza tra il Comune di Trapani e il progettista alla ricerca di una soluzione che rispettasse i criteri di conservazione e recupero del palazzo per come indicato dalla soprintendenza. L’amministrazione aveva l’urgenza di arrivare almeno alla fase di messa in sicurezza e consolidamento dell’immobile, passando per un progetto di recupero; il progettista aveva l’urgenza di giungere a un progetto definitivo che trovasse accoglimento in soprintendenza. Le due esigenze non si incontreranno mai e, ancora nel 2009, l’amministrazione comunale si ritrovò a sollecitare un progettista, sempre più disamorato dell’incarico (ma pagato), al fine di avere un progetto modificato, ma senza dare i chiarimenti sulle modifiche da apportare. L’architetto Rocchi, a questo punto, getta la spugna e un progetto, quale che sia, venne consegnato all’amministrazione: un teatro da 600 posti. Nel 2010 con un progetto, comunque irrealizzabile, nei cassetti arrivò, è il caso di dirlo, il colpo di teatro. Il Comune decise di vendere Palazzo Lucatelli all’Ente Luglio Musicale Trapanese, sebbene questo non fosse in floride condizioni economiche, anzi. L’Ente, era carico di debiti, ma aveva un fondo di 729.000 provenienti dal Ministero per le infrastrutture e vincolati ad investimenti, in parte utilizzati per ripianare altri debiti. Con una operazione finanziaria contabile, che ancor oggi è da taluni contestata, da altri magnificata, la giunta municipale operò un trasferimento straordinario all’ELMT e questo acquistò per 729.000 euro il 72,9% di Palazzo Lucatelli (valutato dallo stesso Comune, socio condotante, un milione di euro). Della rimanente quota percentuale restò proprietario il comune di Trapani: una magia. Al Luglio rimase l’onere, per giustificare l’operazione, di realizzare a palazzo Lucatelli il “teatro stabile”. Grazie ai buoni uffici del sen. Antonio d’Alì l’amministrazione comunale nel 2010 intercettò un finanziamento di Arcus S.p.A., società del Ministero dei beni e delle attività culturali. Bastava uno stralcio progettuale per accedere al finanziamento. Ma a questo punto di nuovo si inceppa la macchina. La bozza progettuale, che riguardò solo il consolidamento del palazzo, non verrà mai completata dalla amministrazione comunale, e il progetto Rocchi, anche l’ultima versione, fu inutilizzabile per il veto della soprintendenza (e lo è ancora oggi). La questione “teatro”, una patata sempre più bollente, viene ripresa in mano da Giovanni De Santis, indicato quale Consigliere Delegato del Luglio Musicale dal sindaco Vito Damiano (forse la mossa più azzeccata di questo discusso sindaco) nel 2014. Intanto però la società Arcus avvertì di non aver mai ricevuto il progetto completo per il teatro e che il termine per l’utilizzo del finanziamento era quasi scaduto. De Santis, a questo punto, fece lui una magia per non perdere i soldi di Arcus. Fece rifare da capo il progetto per palazzo Lucatelli, riducendone impatto e peso specifico e trasformandolo da “teatro” a centro polifunzionale culturale con auditorium da 200 posti, spazi espositivi e uffici. De Santis con nomina diretta incaricò l’ingegnere Stefano Nola. In un paio di mesi, anche meno, il progetto fu pronto e ottenne tutti i pareri richiesti dalla legge. Arcus nel novembre 2015 deliberò il finanziamento di due milioni a fondo perduto, prescrivendo che entro trenta mesi il lavoro avrebbe dovuto essere completato. A questo punto, quando il traguardo sembrava raggiunto, il nuovo intoppo. L’amministrazione comunale, per tramite del dirigente del VI settore, Eugenio Sardo, e dell’assessore Andrea Giannitrapani, contestò l’incarico diretto all’ing. Nola, che per altro s’era reso disponibile anche a lavorare gratuitamente. Anzi, proprio questa gratuità pare essere stato il primo motivo ostativo. De Santis, quindi, si prodigò, dietro indicazione degli uffici comunali, a definire un incarico oneroso per Nola, inizialmente di 77mila euro, poi, sempre su indicazione dell’amministrazione comunale scesi a 39.800 per rimanere sotto la soglia del 40mila euro consentiti per gli incarichi diretti. In tutto questo passarono i mesi: la vicenda, su denuncia del dirigente del sesto settore, ing. Eugenio Sardo, approdò perfino all’ANAC, Autorità Nazionale Anti Corruzione e alla Procura della Repubblica. La ricostruzione di tutte le vicende amministrative, tecniche, burocratiche, e un intero fascicolo di corrispondenza su palazzo Lucatelli, a partire dal 2004 per finire al 2016, ora dovrebbero essere sul tavolo di qualche magistrato di via XXX gennaio, anche se non si sa, ancora, se sia mai stata aperta una vera inchiesta e se ci sia qualche indagato. Intanto il finanziamento Arcus è rimasto inutilizzato, il progetto dell’ing. Nola non sarà realizzato, il Luglio Musicale si ritrova proprietario di un rudere, sia pure di prestigio, che non sa come utilizzare e che è divenuto un peso. Il crollo dello scorso novembre ha riportato Palazzo Lucatelli al centro delle attenzioni della nuova amministrazione comunale. Giovanni De Santis è stato nuovamente chiamato al capezzale del moribondo e con il progetto redatto da Nola in mano un paio di assessori, Andreana Patti e Ninni Romano, si sono messi all’opera per recuperare, ove possibile, i soldi di ARCUS, o di reperire altre fonti di finanziamento. Il consolidamento di Palazzo Lucatelli è oramai tra le emergenze da affrontare e, in qualche modo risolvere.

 

I Commenti sono chiusi

Cerca
bed and breakfast RUA NUOVA

Clicca sull'Immagine x Ingrandire la locandina
Bed And Breakfast
RUA NUOVA

Calendario
febbraio: 2019
L M M G V S D
« gen    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728  
Visite