Archivi
Categorie

UNA FARMACISTA TRAPANESE ALLA CORTE DEL bEY DI TUNISI

di Filippo Camuto

Non tutti forse sanno che la Dottoressa Italia Scalabrino fosse, per un certo periodo, la titolare della farmacia allocata nel palazzo del Bey di Tunisi. La nostra concittadina fu scelta a svolgere l’attività farmaceutica fra cinque concorrenti, per diversi motivi: era preceduta da ottime referenze di preparazione professionale e di serietà, fu gradita dal Governo francese (allora Protettorato in Tunisia) e dal Sovrano che desiderava una farmacista di Corte che fosse una donna. Ciò avvenne nel mese di maggio 1937, quando l’accordo tra Roma e Parigi filava tranquillamente.

Il Capo della Sanità in Tunisia, il Dott. Dupoux, spiegò anche alla dottoressa Scalabrino, che il Sovrano «non voleva uomini alla Reggia e aveva espresso il desiderio di avere a Corte una dottoressa che fosse di affettuoso soccorso alle principesse e ai bambini di famiglia. Per il resto c’erano dei medici che quotidianamente andavano a controllare lo stato di salute delle cinquecento persone che componevano la Corte di Sidi Mohammed Pacha Bey». La farmacia fu aperta sulla piazza Saf-Saf alla Marsa, dentro la stessa Reggia, a disposizione della famiglia Beycale, che poteva accedervi in ogni circostanza. Il Bey stesso la autorizzava a non servirsi del Cerimoniale di Corte, dicendole benevolmente «tu sei mia figlia». E si può dire che da subito divenne per le principesse e i principini, un familiare da potere consultare in qualsiasi momento. Nel Novembre del 1942 vi fu lo sbarco degli alleati in Africa, che preoccupò seriamente la numerosa collettività italiana di Tunisia, e, nel 1943, la nostra farmacista, preoccupata dalle intenzioni poco rassicuranti della polizia francese nei suoi confronti, si trasferì a Roma, dove ebbe l’opportunità di incontrarsi con Bourghiba e i capi del Destur, ospiti in Italia. Al riguardo, spesso, la dottoressa Scalabrino soleva ripetere una espressione del Presidente Bourghiba, rivolta ai Tunisini, che recitava quasi così: «cittadini non dimenticate che noi abbiamo consumato i nostri pantaloni sui banchi delle scuole francesi e nel corso degli anni abbiamo ricevuto molto da loro ed anche dagli italiani». Rientrata a Trapani, aprì la sua farmacia nella via Argentieri n. 9, accanto alla sede centrale della allora Banca del Popolo. Chi scrive, in quanto cliente e vicino di casa della farmacia, ha avuto modo di conoscere la farmacista Italia Scalabrino, sempre cortese, disponibile e pronta a dare consigli e suggerimenti sanitari ai clienti. A lei era rimasta la Tunisia nel cuore, ne parlava sempre incantata ed approvava l’operato di un gruppo di trapanesi che avevano costituito, presso il Notaio G. Di Marzo da Trapani, l’Associazione per l’amicizia Italo-Tunisina-Trapani, presidente il preside G. Cavasino, e la Camera di Commercio Italo-Tunisina-Trapani, presidente il Dott. Piero Culcasi e Segretario Generale Filippo Camuto.

In quel periodo frequenti erano le visite a Trapani di Ministri, Ambasciatori e Consoli Generali tunisini, interessati alla nostra città, sia sul piano culturale che quello commerciale (vedasi Cantiere navale Arturo Stabile). La stessa auspicava che venissero intensificati i collegamenti aerei e marittimi fra Trapani e Tunisi e vv., la realizzazione delle due invasature nel porto per l’attracco dei traghetti ferroviari che dovevano collegare le due sponde, Trapani con Tunisi e vv. (lettera S del piano regolatore del porto di Trapani, redatto nel 1977, dall’Ufficio del Genio Civile per le OO. MM. di Palermo). Si interessava anche per l’apertura in Trapani di un Consolato della Tunisia, anche onorario, così come esisteva un Consolato dei Trapanesi a Tunisi nel ‘500, asserito ciò, com’è noto, dallo storico Pugnatore.

Questo avveniva prima dello scoppio della II Guerra Mondiale. Ricordiamo così la farmacista Italia Scalabrino, donna tenace, colta che conosceva benissimo la lingua francese e araba.

Una storia complessa e significativa quella fra Trapani-Tunisi e la Tunisia, che ancora oggi continua ad essere oggetto di studi e ricerche sulle relazioni e gli insediamenti di civiltà e cultura fra le due sponde. Infatti, proprio nei mesi scorsi, l’Ente Luglio Musicale Trapanese è andato a rappresentare l’Aida in Tunisia, e precisamente nella suggestiva ed incantevole cornice del (piccolo) Colosseo tunisino El Jem il 30 giugno e poi a Cartagine il 5 luglio u.s., e ciò avveniva in collaborazione con la Nazione Tunisina, nostra dirimpettaia, ed a far rivivere quel richiamo storico e costante svolto dalle compagnie teatrali che operavano nel nostro Teatro Garibaldi di allora, per poi sistematicamente imbarcarsi per Tunisi per dare spettacolo al Teatro Municipale.

 


 

I Commenti sono chiusi

Cerca
bed and breakfast RUA NUOVA

Clicca sull'Immagine x Ingrandire la locandina
Bed And Breakfast
RUA NUOVA

Calendario
luglio: 2019
L M M G V S D
« mag    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Visite