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DI PADRE IN FIGLIO MA ANCHE DI PARENTE IN PARENTE

Nel 1982 Vittorio Gassman diresse, insieme al figlio Alessandro, il film «Di padre in figlio». Testamento artistico e umano, da un lato; d’altro canto era promessa e assunzione di responsabilità di non disperdere un patrimonio familiare di professionalità, talento e cultura. Essere figli d’arte è sì un vantaggio, ma anche un peso umano e professionale quando le figure paterne sono ingombranti per fama, capacità, carisma. Anche in politica si ripete spesso questo schema. Ugo La Malfa e il figlio Giorgio; Bernardo Mattarella e i figli Piersanti e Sergio; il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca e il figlio Roberto; l’ex deputato prima Pd, poi Forza Italia, Francantonio Genovese e il figlio ventunenne Luigi approdato all’ARS. E per rimanere nel nostro territorio basti ricordare Massimo Grillo, figlio del deputato Dc Salvatore, o David Costa, figlio dell’ex deputato e assessore regionale Psdi Vincenzo. In taluni casi la linea d’eredità padre – figlio riconduce all’eccellenza, a volte meno, ma tant’è. È un rischio, ma alla passione come al cuore non si comanda. E così anche in queste elezioni amministrative, nel nostro piccolo, abbiamo alcuni “figli di padri illustri” che, se vorranno essere ricordati, dovranno esprimere il meglio di se stessi e ricalcare le orme dei genitori e magari superarli in apprezzamento tra gli elettori. Nella lista Trapani Tua, i nomi più illustri sono quelli di Giovanni Carpinteri e di Anna Garuccio. Giovanni Carpinteri, già alla seconda esperienza di candidatura, è il figlio dell’ex consigliere comunale e provinciale Peppe Carpinteri, matrice Dc e poi Udc. È innegabile che il peso che ancora oggi ha “Carpinteri padre” tra gli elettori giocherà il suo ruolo. Buon sangue non mente per Anna Garuccio, figlia dell’ex sindaco Dc Erasmo, galantuomo d’altri tempi che pagò, forse fin troppo a lungo un’improvvida difesa della città di Trapani, perché pronunciata con le parole sbagliate. Una vignetta di Forattini lo punì oltre modo negandogli, ancor oggi, l’oblio. Anna Garuccio ha certamente i modi garbati ed eleganti del padre. Saprà replicarne le performance elettorali? Nella lista “Trapani con coerenza” spicca il nome di Annalisa Bianco, figlia di Peppe, esponente socialista d’antan, poi rinverditosi sotto svariate insegne della seconda repubblica e recentemente, nell’ultima consiliatura, presidente del Consiglio Comunale. Considerato un ras del voto nei quartieri popolari, Peppe Bianco saprà trasmettere la sua eredità alla figlia Annalisa? Altri due figli d’arte, a sinistra, sono Pietro La Porta e Giulia Passalacqua nella lista “CambiaMenti”. Il primo è figlio del compianto e indimenticato segretario della CGIL e poi deputato regionale Pci e Pds Ciccio La Porta, e comunque già in altre occasioni ha assicurato al partito (Pd) candidature di servizio. Ora, forse, per Pietro, è la volta buona. La seconda è figlia di Ninni Passalacqua, professore, anch’egli per anni sindacalista della Cgil, poi consigliere comunale fino alla consiliatura scorsa. Da segnalare, come fatto singolare, che anche Dario Safina ha un legame di parentela con Ninni Passalacqua, di cui è nipote e che è in competizione proprio con Giulia Passalacqua nella lista CambiaMenti: quindi competizione vera, nessun favoritismo familiare. Nella lista Demos si trova il nome di Francesco Brillante che è figlio di Nino, noto esponente del Psi, già consigliere comunale e assessore. Francesco, però, pur essendo figlio d’arte fa storia a sé, avendo già ricoperto il ruolo politico di tutto rispetto di segretario comunale del Pd. Gaspare Gianformaggio, candidato in “Trapani Riparte”, è il figlio del primario di otorinolaringoiatria dell’ospedale Sant’Antonio, Carlo. In effetti, Carlo Gianformaggio, non si può considerare un politico di professione, e non lo è, ma la sua passione per la politica non l’ha mai nascosta e a lungo è stato vicino a Forza Italia. Gaspare ha subito certamente il fascino della politica, tanto quanto il padre. Infine in Forza Italia troviamo Giorgio Colbertaldo, il “più figlio di” di tutti, essendo stato il padre Cesare, ex consigliere comunale, ex assessore comunale, ex sindaco, ex consigliere provinciale, ex assessore provinciale. Forse la paternità più ingombrante politicamente, perché Cesare Colbertaldo è stato figura di spicco della DC, nella prima repubblica, e di tutte le formazioni figlie della Dc nella seconda repubblica. Sempre in tema di parentele va segnalata la presenza nella lista “Per Trapani” di Massimo Toscano Pecorella, che è il fratello della sindaca di Erice, Daniela. Nella lista Demos si candida Nicola Sveglia ex consigliere comunale e nipote dell’ex deputato regionale Paolo Riggirello. Non è parentela ma rapporto di coniugio quello tra la candidata Grazia Spada (Amo Trapani) e il consigliere comunale di Erice, Peppe Spagnolo. Tante parentele hanno disorientato anche molti giornalisti. Rese note le liste, nei primi giorni, qualche organo di stampa sbagliando e confondendo ha indicato la candidata Azzurra Tranchida (Per Trapani) come la figlia di Giacomo Tranchida. Ovviamente non c’è alcuna parentela, ma se qualcuno erroneamente scrivesse Tranchida pensando al sindaco nella scheda elettorale nella lista Per Trapani… non sarà figlia, ma un piccolo vantaggio nell’omonimia c’è comunque. Infine, ultime due note curiose: i giornalisti e gli “ericini”, che scendono a valle con o contro Tranchida. Sono candidati in liste diverse tre giornalisti e un tecnico di regia: Enzo Biondo, giornalista sportivo (Trapani con coerenza); Antonio Ingrassia, giornalista sportivo (Per Trapani); Gianluca Fiusco, giornalista e già speaker di Telescirocco (Lista Scirocco); Nicola Rach, tecnico di regia di Telesud. Gli ericini che si candidano a Trapani sono: Alberto Mazzeo, già consigliere Udc, poi socialista, ora di nuovo Udc in “Trapani tua”. Solo che a Erice è stato fiero oppositore di Tranchida, oggi ne è portatore di voti. Torna a far politica un ex di AN, già assessore a Erice, anche lui in Trapani Tua, e rispunta dalle nebbie ericine e del passato, tra i Demos, Nicola Milana. Coerente, contro Tranchida, prova l’avventura a Trapani Lella Pantaleo (Trapani Riparte), ex consigliera ericina di Forza Italia, e rispunta, nella Lega, il nome di un altro esponente della destra più volte candidato a Erice, Leonardo Torre.                                                                                                                                             In pratica, vere dinastie come le famiglie nobiliari dei tempi che furono.

 

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