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C’è una certa responsabile consapevolezza del mandato che svolge al termine, nelle parole del sindaco uscente di Paceco, Biagio Martorana.

Un medico, oggi settantenne, che dopo dieci anni, attraversando due sindacature, si appresta a passare il testimone.

Nessun rimpianto per la scadenza del mandato, ma la consapevolezza di avere svolto al meglio il suo compito amministrativo.

Le sue realizzazioni, nell’interesse del territorio, sono sintetizzate nell’ opuscolo dal titolo: “Relazione di fine mandato del Sindaco” dove non manca la soddisfazione di avere risolto, tra gli altri, il secolare problema dell’approvvigionamento idrico e avere già pronta la progettazione della rete idrica comunale.

Lascio il comune con una serie di opere realizzate e un bilancio finanziario perfettamente in ordine – dice il sindaco -al punto di avere raggiunto, negli anni, ben 5 milioni di avanzo di amministrazione”.

Come dire, il mio successore troverà tutto in ordine e pronto per una nuova e sana gestione.

Entrando nel merito della sua attività di sindaco, alle nostre domande è un fiume in piena e snocciola gli argomenti con sicurezza e passione.

Ma passiamo alla breve intervista.

Sindaco, come sono stati in questi anni i rapporti con il Consiglio comunale?

Li potrei definire buoni, anche perché abbiamo politicamente amministrato con una sicura maggioranza”.

Nella vita quotidiana, quali le maggiori difficoltà che ha dovuto superare?

Sicuramente la lotta quotidiana con le opere da realizzare e la sempre grave carenza di risorse economiche. Prima che mi ricordi l’avanzo di amministrazione, debbo precisare che questi fondi, a causa del cosiddetto patto di stabilità, non sono nella disponibilità dei comuni ma vengono versati e amministrati dallo Stato per sopperire alle deficienze nazionali, in primis, l’eccessivo debito pubblico.

Questo mi permette di rientrare nella sua domanda e asserire che la carenza quotidiana di mancanza di fondi economici ci ha impedito di realizzare tante opere. Inoltre, per concludere la risposta, debbo sottolineare la carenza di personale che negli anni è rimasto immutato nonostante i continui pensionamenti.

Per finire, una palla al  piede delle pubbliche amministrazioni rimane la burocrazia di ogni ordine e grado che, con la sua organizzazione e le enormi regole che la condizionano, rallenta e a volte vanifica delle bellissime iniziative a favore della popolazione”.

 

 

Sindaco, di quali realizzazioni si sente più orgoglioso?

Sulla base  delle promesse fatte, sono orgoglioso di potere affermare che, oltre a tutte le altre che si possono leggere nella relazione finale del mio mandato, ho realizzato la ristrutturazione del tanto atteso Teatro comunale, di diversi edifici scolastici per non parlare della realizzazione di un campo di calcio nuovo.

Ma, mi sia consentito di vantarmi di avere proposto e, oggi portato a termine, la raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti”.

A proposito di gestione dei rifiuti, oggi il comune gestisce un comparto importantissimo per l’ecologia e soprattutto per la riduzione della tassa locale. Come ha raggiunto questo obiettivo considerato che la popolazione, in larga maggioranza è agricola?

Non penso che c’entri il problema della composizione della cittadinanza. C’entra, invece, e come, la volontà di iniziare bene e finire meglio un servizio civico nell’interesse della collettività amministrata.

Certo, è stata necessaria una costante e capillare opera di persuasione e coinvolgimento dei cittadini senza la quale sarebbe stato difficile centrare gli obiettivi che oggi abbiamo orgogliosamente raggiunto”.

Come ha, o avete fatto?

Intanto con la diffusione, porta a porta, di opuscoli informativi in modo che ogni famiglia fosse informata.

Medesima informazione è stata svolta, in modo capillare, nelle scuole e nei principali uffici presenti sul territorio.

Successivamente, fornendo in forma gratuita i sacchetti per l’umido e i contenitori per carta, vetri, plastica ecc.

Si è quindi delimitata una zona iniziale della città. Dopo alcuni mesi si è ampliata e successivamente si è completata su tutto il territorio. I sacchetti gialli per la plastica sono forniti dalla società che gestisce la differenziata, mentre i contenitori, dopo alcuni anni, sono stati autonomamente rinnovati dai cittadini che, con una modica cifra di circa 5 euro li hanno acquistati d’iniziativa presso diversi negozi e supermercati.

Oggi possiamo dichiararci un Paese civile e all’avanguardia rispetto a tanti che non riescono ancora a decollare con la differenziata”.

ALME

 

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