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Disoccupazione in aumento, il settore turistico in piena crisi  (causa aeroporto),

espatrio  di giovani, redditi inferiori alla media.

Il dottor Vito Di Bella, lo scorso 27 marzo ha tenuto, presso la Libera Università Tito Marrone di Trapani, una conferenza sul PIL (prodotto interno lordo) con riguardo al territorio della nostra provincia e del nostro capoluogo.

“ Il PIL (prodotto interno lordo) – ha esordito Di Bella - con i suoi indicatori economici è il principale feedback che chiude il circuito delle politiche nazionali.

Gli economisti e i sociologi da tempo muovono critiche alla sua metodologia di calcolo ed in particolare sulla sua significatività nel misurare il progresso e il benessere sociale.

Per tutti, il sociologo Zygmund Bauman rileva che il PIL tiene conto solo delle transazioni in

denaro e non anche di quelle a titolo gratuito presenti nelle aggregazioni no profit, che non fornisce una distribuzione del reddito all’interno della società, che non assegna i profitti delle multinazionali al paese di produzione bensì al paese ove hanno sede.

La soluzione sarebbe l’individuazione dei parametri idonei al raggiungimento degli obiettivi di una più equa distribuzione della ricchezza prodotta dal PIL, la crescita economica e la crescita del benessere sociale”.

Di seguito una sintesi della relazione e i tabulati statistici.

Bisogna innanzitutto ricordare che l’Italia partecipa alla ricerca proponendosi di misurare il PIL in funzione del Benessere sociale attraverso il programma “Benessere equo e sostenibile (BES) ”, tarato su indicatori economici, sociali e ambientali.

Sulla base dei dati di seguito esposti, Di Bella ha tentato una analisi sommaria e non certo, come egli stesso afferma, esaustiva della condizione del nostro territorio, il Libero Consorzio Comunale di Trapani.

I valori degli steps/BES e delle ricerche eseguite dall’Università La Sapienza di Roma e dal Giornale Sole 24 Ore sostanzialmente concordano nel presentare un territorio a scarsa redditività e ad un benessere sociale poco diffuso. Sono ragioni per le quali la qualità della vita si colloca al fondo delle classifiche delle Province italiane.

Un dettaglio, ma assai significativo dei dati statistici, integra il quadro d’ambiente e l’idea della realtà di questo territorio.

Popolazione 2016 2017
Residenti 435.765 434.476
Di cui stranieri 18.187 19.115
Popolaz. scol. 0/18 anni 73.598 76.434
Popolazione
   
   
   

POPOLAZIONE I 24 Comuni aderenti alla data del 31/12/2017 dichiarano una popolazione di n. 434.476 abitanti dei quali n.19.115 sono cittadini stranieri stabili, di nazionalità prevalente tunisina e rumena.

La struttura demografica si mantiene sostanzialmente costante, con età media 43,9 anni e un

addensamento nella fascia over 65. Tra gli anni 2016/2017 i residenti sono diminuiti di 1.289 unità, per denatalità e emigrazione.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE - La popolazione scolastica di età 0/18 è di n.76.434 unità, aumentata di n. 2.836 rispetto all’anno precedente. E’ allocata in una edilizia scolastica in buona parte vetusta, carente di misure di sicurezza e non sempre adeguata ai bisogni.

Il diritto allo studio agevolato è alquanto limitato, stante che nel 2015 solo il 28% e nel 2016 solo il 36% degli aventi diritto ha ottenuto l’aiuto statale e regionale.

ECONOMIA - I Comuni consorziati sono un territorio a forte vocazione agricola, viticoltura, olivicoltura, cerealicoltura e serricoltura, con peculiarità nell’enologia.

Il settore turistico alberghiero manifesta, da qualche anno, una certa dinamicità e risulta trainante del comparto del terziario.  Stenta pur sempre a capitalizzare le potenzialità del territorio, anche per la carenza di infrastrutture e, soprattutto, per la grave crisi dell’aeroporto Birgi e la penuria di porti turistici attrezzati.

Il restante tessuto economico è costituito in prevalenza da piccole e medie aziende dell’edilizia e della meccanica leggera.

 

Imprese nel Consorzio Comunale di Trapani al 31/12/2016 – Dati CCIAA Trapani

 

Registrate Attive Ingressi Cessazioni
Agricoltura e pesca 13.214 13.010 376 442
Industria/artigianato 8.832 7.556 224 345
Commercio 11.039 9.869 429 648
Servizi/turistico/alberghi 8.940 8.124 377 546
Altre 3.883 17 1.317 220
Totali 45908 38.586 2.723 2.201

 

FISCALITA’ – Nell’anno 2015, ultimo disponibile, i contribuenti, persone fisiche e imprese, sono n. 259.993 e dichiarano un reddito IRPEF medio pro capite di € 14.833, a fronte di un imponibile reddituale totale di € 3.856.393.875.

La capacità contributiva di questa popolazione è ridotta e la media pro capite è più bassa rispetto alle altre aree geografiche del Paese.

Dal tabulato dei redditi medi dichiarati per comune si rileva che Erice è il più virtuoso mentre   Poggioreale il memo.

Redditi medi dichiarati per Comune:

 

Trapani 17.056 Calatafimi Segesta 12.561
Santa Ninfa 11.818 Vita 11.408
Marsala 14.284 Gibellina 13.026
Mazara del Vallo 14.195 Salaparuta 12.155
Castelvetrano 14.117 Partanna 14.133
Alcamo 13.733 Salemi 12.765
Erice 18.152 Petrosino 14.133
Buseto Palizzolo 12.807 Campobello M. 11.386
Valderice 15.165 Favignana 15.452
Custonaci 13.977 Pantelleria 13.750
San Vito Lo Capo 14.509 Poggioreale 11.130
Castellammare G. 13.669 Paceco 11.295

 

 

 

LAVORO - L’ISTAT stima che in Italia la popolazione attiva si aggira attorno al 60% del totale. Nel nostro territorio avremmo dunque una forza lavoro potenziale pari a circa 260.000 unità di cui circa 125.000 sono giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni.

L’Istituto di statistica al riguardo fornisce i seguenti flussi occupazionali.

 

Mercato della manodopera 2015 2016
Occupati 121.000 113.000
Disoccupati 24.000 31.000
Tasso disoccupazione 18,70% 21,20%
Occupati in Sicilia 875.000 871.000
Disoccupati in Sicilia 368.000 383.000
Tasso disoccupazione in Sicilia 31,40% 32,30%
Tasso disoccupazione giovanile in Sicilia (EUROSTAT)   50%

 

I valori esposti evidenziano un mercato della manodopera critico, con alto tasso di disoccupazione crescente, specialmente nel settore giovanile ove si raggiunge il 50% contro il 33% del Nord Italia. L’EUROSTAT addebita alla Regione Sicilia il mancato utilizzo dei benefici comunitari per l’occupazione giovanile fissata al limite dei 29 anni contro i 35 dell’Italia.

La Sede INPS di Trapani ha in carico n. 121.000 posizioni assicurative attive riferibili a denunce aziendali per lavoratori dipendenti, autonomi e pubblici. Tale valore tra gli anni 2015/2017 ha subito in decremento del 6% circa. Il lieve incremento tra gli anni 2015/2016 è effetto degli incentivi a termine previsti dal Job Act.

La stessa Sede eroga n. 96.942 pensioni contributive nelle varie Gestioni per un importo di Euro 1.204.954.192. Inoltre assicura forme assistenziali per invalidità civile e assistenza sociale a n. 37525 soggetti per un importo di Euro 186.797.273.

Dati INPS – Posizioni assicurative attive dichiarate

Anno lav. lav. lav. lav. lav. lav. lav.
ind. art. comm. agr. c.d. dom. publ.
2015 56887 8636 15066 15601 2713 2954 24600
2016 57488 8505 15179 14498 2688 2764 24600
2017 55990 8363 14950 11449 2681 2926 24600

Dati INPS – Pensioni erogate anno 2017

N.  Pensioni Importo medio mese
Gestione privato 76.180 1.048,08
Gestione pubblico 20.767 1.777,37
Gestione spettacolo 118 758,09
Gestione parasubord. 577 100,80
Invalidi civili 24.159 381,45
Assegni sociali 13.376 385.57

 

Al Sud Italia e nelle Isole la spesa previdenziale impegna circa il 25% del totale e le prestazioni medie mensili sono inferiori a quelle del Nord Italia ove il lavoro è più continuo e meglio retribuito. In questo territorio nel pubblico impiego la pensione media mensile si aggira su valori più elevati rispetto al privato, euro 1.777,37 contro 1.048,08. I trattamenti di assistenza sociale nel complesso non soddisfano i minimi vitali.

Comunque sia, l’apporto dei trattamenti pensionistici dell’INPS e dell’INAIL incide per circa un terzo sul reddito denunciato in questo Consorzio.

SERVIZI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – La funzionalità della Pubblica Amministrazione nel complesso si presenta allentata, pur in presenza di punti di fluidità. Incidono carenze di organico e tecnologie, qualificazione del personale, ristrettezze finanziarie. Le limitatezze influenzano i campi del lavoro, dell’istruzione, della giustizia, dei trasporti, della viabilità, della Pubblica sicurezza e condizionano la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita della popolazione.

SALUTE – Secondo il Ministro della sanità la Regione Siciliana non riesce a garantire i livelli standard minimi di assistenza sanitaria ai propri cittadini.

PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE – Il nostro territorio è ricco di siti paesaggistici marini e montani e di beni archeologici e culturali provenienti da una storia millenaria e cosmopolita.

L’attività di valorizzazione si mantiene su livelli medi e non costanti, rivolta in prevalenza ad un turismo stagionale e non anche alle cittadinanze per elevarne il grado culturale.

AMBIENTE- L’attenzione per l’ambiente non appare sufficiente. Incidono la scarsità di strutture adeguate alla protezione, la carenza di specifica educazione, l’incapacità dei Comuni alla programmazione ecocompatibile. In particolare stentano a decollare la raccolta differenziata dei rifiuti e lo sviluppo delle fonti alternative di energia.

In definitiva, il Progetto BES illustra il nostro territorio a tinte chiare e scure fortemente contrastate. Gli indici di apprezzabilità testano un territorio ove la ripresa economica nazionale è appena sfiorata.

 

 

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