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LE PROMESSE DI “CETTO LA QUALUNQUE” E QUELLE DELLE FORZE POLITICHE ATTUALI

di Pino Alcamo

I

Cetto La Qualunque” è un improbabile candidato sindaco di un piccolo paese calabrese, personaggio di fantasia, impersonato cinematograficamente dall’attore comico Antonio Albanese.

Costui, per carpire il voto dei suoi compaesani, fa, durante i comizi in piazza, le promesse più strane, più strambe, più irrealizzabili. – Promette, persino, “più sesso per tutti”, adoperando una metafora volgare, irripetibile. -

Un “Cetto La Qualunque”, oggi, nella vita reale, potrebbe promettere che :”il ponte sullo stretto si farà e, se non bastasse, si farà un tunnel”; “saranno abolite le bollette del gas e quelle della luce”; “verranno tolti la tassa sulla spazzatura, il bollo dell’auto, e l’assicurazione”; “verranno dati mille euro a persona e anche di più”; “sarà imbiancata gratis la casa a tutti”; “sarà abolito l’insegnamento della lingua latina e introdotto il gioco delle carte”; “verranno assunte migliaia di forestali, uno per ogni albero, con l’obbligo di restare a casa, senza far niente”.-

In passato è stata promessa una bistecca di 450 grammi al giorno per ciascun italiano- E’ stato promesso di risolvere il problema dei topi negli ospedali dotandoli di un numero adeguato di gatti. -

Sono promesse irreali, che assomigliano o sono in parte simili a quelle dei politici italiani.-

Promesse che stanno finendo con influenzare le campagne elettorali, rendendo grottesca la politica, in maniera che “la realtà ha superato la fantasia”. -

Il Partito Democratico promette “l’abolizione del canone Rai”.- La Lega vuole abolire “l’obbligo della vaccinazione” e “la Riforma Fornero sulle pensioni”.- Il leader del nuovo partito Liberi e uguali ha proposto “l’abolizione delle tasse universitarie”.- Il partito Forza Italia ha promesso di abolire “il jobs act” sui contratti di lavoro, “le imposte sulla prima casa”, “le tasse sulla successione sulle donazioni”, “il bollo auto”. – Il Movimento5stelle promette “il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori”; “l’abolizione di 400 leggi” che gravano sulla burocrazia, rendendola lenta e una zavorra per l’operatività della pubblica amministrazione, a scelta degli elettori e mediante segnalazione sui social.- Forza Italia e Lega promettono “l’abolizione delle aliquote irpef e l’introduzione di una aliquota unica chiamata Flat tax al 16 o al 23%”. – Fratelli d’Italia e la Lega si propongono di “rimandare a casa gli stranieri abusivi e di privilegiare nell’iscrizione a scuola, negli asili, nelle assunzioni e nella concessione di un qualsiasi altro beneficio gli italiani” (“Promesse da marinaio”- Libero, p. 3 del 12-1-2018). -

II

Nessuno dei promittenti abolizionisti ha fatto cenno alle somme gravanti sul bilancio nazionale, necessarie per la realizzazione delle abolizioni e delle promesse. -

Si ritiene che l’onere in questione sarebbe di oltre 500 miliardi di euro.- Da reperire non si dice dove.-

Gli italiani, tuttavia, dovrebbero avere un netto ricordo delle varie, numerose, vane promesse dei politici, mai mantenute, perché irrealizzabili, perché improbabili, perché troppo onerose.-

Ricorderanno, però, le promesse del magnate napoletano che “consegnava all’elettore la scarpa di un paio e prometteva la dazione dell’altra dopo il risultato elettorale”.- Ricorderanno le promesse di generi alimentari fatte ad un popolo affamato dalla recente guerra mondiale e privo delle risorse elementari.-

Capiranno agevolmente che, in genere, nessuna delle promesse abolizioniste o introduttive di nuovi apparenti benefici, oltre che irrealizzabile, è anche risolutiva dei problemi sociali.-

Continueranno a “perdere fiducia” nei politici e ad “alimentare il fenomeno dell’astensionismo”, a causa di promesse che offendono la “ loro dignità e intelligenza”.-

Anche se resta strano e incomprensibile il successo di Stefano Torre, candidato sindaco di Piacenza, che ha raccolto 1800 voti alle elezioni comunali del giugno del 2017.-

Il Torre, difatti, aveva promesso di “creare un vulcano nella città”, di “distribuire viagra gratuitamente a tutti gli over 55 e di eliminare la morte”.-

Probabilmente, le sue promesse gli hanno consentito di vincere perché erano meno assurde di quelle formulate dagli avversari.-

Ebbene, resta evidente che “ogni programma elettorale promesso è un ammasso di bugie”, perché nessuno pensa davvero di realizzare ciò che promette.- Le promesse diventano solamente “strumenti di estorsione del voto”.-

III

Efficace, al riguardo, la vignetta di Altan su “la Repubblica “, p. 1 dell’11-1-2018, che reca la scitta “Prometto. E ogni promessa è debito pubblico”.-

Nell’editoriale del medesimo quotidiano il direttore Mario Calabresi ritiene che i candidati politici abolizionisti, “incapaci di immaginare il futuro”, ci propongono di “smontare e abolire il passato”.- Nessuna delle loro promesse intende costruire qualcosa di nuovo.- Si propongono di abolire doveri, obblighi, fastidi, problemi, tutto ciò che non sopportiamo.- Con un tratto di penna, senza spiegarci come, con quali risorse e con quali conseguenze.-

Il modello è l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, che, cavalcando il malcontento popolare, sta abolendo tutto ciò che è stato fatto prima di lui.-

La campagna elettorale sembra ormai un “promettificio fuori controllo”. Tra i leader politici è una gara a chi la spara più grossa.- Viene proposta l’abolizione della Legge Fornero quando la ragioneria dello Stato ha evidenziato che con tale legge si ottiene “un risparmio di 340 miliardi di euro”.- Viene proposta la “sanatoria per le maestre non laureate a difesa dei precari”, quando si sa bene che in mezzo al quel bacino, accanto a coloro che insegnano da tanti anni, e avrebbero il diritto di continuare, ci sono persone che, preso il diploma, non hanno fatto neanche una supplenza (“Giornale di Sicilia”- Gian Antonio Stella, pp. 1-3 dell’11-1-2018).-

Il populismo del M5S e quello della Lega agitano Bruxelles insieme ai timori di una lunga fase di instabilità post-elettorale.-

L’abolizione della Legge Fornero non è condivisa da Forza Italia, che vuole cancellare solo i punti più iniqui.- Forza Italia vuole cancellare “il Jobs act”, mentre rettifica che buona parte della legge è nel programma di Leu e del M5S.- La lega vuole cancellare l’obbligo dei vaccini mentre Forza Italia frena.- La lega scatena la polemica sul Biotestamento e ne ha proposto l’abolizione.- Il M5S propone di abolire 400 leggi, tra cui lo spesometro, il redditometro, gli studi di settore, tutti gli strumenti inutili che lo Stato non elimina, lasciando l’iniziativa agli elettori.- Forza Italia vuole abolire il “Bollo auto”, che consente di incassare 6 miliardi, destinati agli enti locali per finanziare servizi e welfare.- Il Partito Democratico vuole abolire il canone Rai, ma esistono contrasti al suo interno.- Il Liberi e uguali vuole abolire le tasse universitarie con un costo di 1,6 miliardi di euro, per dare a tutti la possibilità di studiare, dimenticando che oggi i meritevoli e i non abbienti godono di benefici vari, per cui l’abolizione aiuterebbe solo i benestanti.-

IV

L’analisi delle varie proposte di abolizione e il contenuto delle promesse assurde e irrealizzabili, dei contrasti tra le forze politiche e i dei dissensi in seno alle coalizioni,  ci consente di affermare che taluni uomini politici si comportano come o peggio di “Cetto La Qualunque”, convinti, forse, che, dopo le elezioni, gli elettori si scorderanno delle promesse elettorali e di chi le ha formulate.-

Ma è, probabilmente, una convinzione, se non una speranza, con scarso fondamento.-

E’ vero. Viviamo ormai in un mondo di “false notizie”, per cui ogni politico spera di confondere le sue false promesse in tale confusione.-

Gli elettori, tuttavia, ormai non si lasciano ingannare facilmente.- E’ dimostrato dalla crescita oltremisura del fenomeno dell’astensionismo.- Anche se approssimativamente il cittadino medio conosce “i reali veri problemi del paese” ed è in grado di rendersi conto che la soluzione di nessuno di essi viene proposta dalle varie forze politiche.-

Sicché, aspetteranno “sine die” la soluzione del “problema della sanità”, afflitta da carenze di personale, di mezzi e di strutture del tutto agibili.-

Attenderanno la soluzione del “problema della efficienza della giustizia e delle carceri”, che lascia il Paese negli ultimi posti della graduatoria internazionale.-

Attenderanno la soluzione del “problema del precariato”, che esige il rispetto del principio costituzionale, secondo cui “alle cariche pubbliche si accede per concorso”.-

Attenderanno la soluzione del “problema delle opere e delle strutture pubbliche”, molte delle quali risultano iniziate e abbandonate senza l’accertamento delle relative responsabilità.-

Attenderanno la soluzione del “problema della adeguata disciplina della migrazione”.-

Attenderanno la soluzione del “problema della disciplina nazionale dello smaltimento dei rifiuti, che restano ad ammorbare tante città.-

Attenderanno la soluzione del “problema della inefficienza della burocrazia italiana”, i cui servizi sono tra i peggiori in Europa.-

Attenderanno, infine, la soluzione del “problema della occupazione”, che costringe un numero rilevantissimo di giovani a cercare lavoro nei paesi stranieri.-

Ricorderanno che nessuna forza politica ha promesso di combattere il fenomeno della “evasione fiscale.-

 


 

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