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di Pino Alcamo

Quando arriva sulla stampa, sui quotidiani, in televisione la “Denuncia dei 600”, professori universitari e intellettuali vari, secondo i quali “le matricole universitarie sconoscono la lingua italiana, non sanno scrivere rispettando ortografia, grammatica e sintassi”, ho finito di leggere “L’Italiano: Come conoscere e usare una lingua formidabile”. -

Trattasi di una collana in 14 volumi, di limitate dimensioni, pubblicata dal  Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.a., realizzata a cura dell’Accademia della Crusca, in edicola unitamente al quotidiano “la Repubblica”. -

I contenuti, molto interessanti e aggiornati, sono i seguenti:

1- Bada a come scrivi

2- La nostra lingua dalla @ alla zeta

3- Scrivere nell’era digitale

4- Sindaco e sindaca: il linguaggio di genere

5- La ricchezza dei dialetti

6- L’italiano e le lingue degli altri

7- Le parole nella Rete

8- Giornali, radio e tv: la lingua dei media

9- Da San Francesco al rap: l’italiano in musica

10- Arte, design e moda: il mondo parla italiano

11- Il linguaggio della POLITICA

12- Leggi, contratti, bilanci. Un italiano a norma?

13- L’abc della grammatica: regole e uso

14- Le parole di Repubblica.-

Un’opera indubbiamente utile per conoscere l’evoluzione della lingua italiana nell’era digitale, in rapporto e con l’introduzione degli anglismi, con l’uso che ne viene fatto nei “Social”, nei giornali, in tv, nella moda, in politica (il politichese), nelle attività burocratiche (il burocratese), nell’uso del Web e nel linguaggio giuridico.-

Un’opera indubbiamente da utilizzare nelle scuole medie superiori, per preparare le matricole universitarie, per usare una lingua formidabile come l’italiano.-

Una lingua ricca di storia, di cultura, di lemmi, di espressioni, capace di rappresentare sentimenti nelle forme più diverse e appropriate.-

Una lingua che viene, spesso, storpiata, aggredita, oltraggiata non solo dagli errori di ortografia, di grammatica, di sintassi, dalla commistione dialettale, dall’uso di termini inglesi o stranieri, di cui si sconosce il vero significato, dalla sconoscenza totale dell’uso della punteggiatura.-

***

La “denuncia dei 600” non sorprende per una serie di ragioni.-

Non ha carattere di novità.- Da decenni, ormai, l’ambiente universitario (Rettori e professori) lamentano la scarsissima preparazione e la sconoscenza dell’ uso corretto della lingua italiana da parte delle matricole.-

Per tale ragione hanno proposto per costoro, senza, tuttavia, attuarlo un programma di “corsi speciali” di lingua italiana, di educazione civica, di cultura generale.-

Oggi, i professori, alla fine, notano che gli studenti universitari non sono in grado di formulare e di redigere in corretto italiano, senza errori di ortografia, di grammatica e di sintassi “una tesi di laurea”.-

Ovviamente non hanno avuto nè l’occasione nè il tempo di accertare che gli studenti, mediamente, sconoscono le nozioni essenziali di una cultura di base, necessaria per affrontare dignitosamente una qualsiasi professione o attività.-

***

Sarebbe utile in pratica ricercare e individuare esattamente “le ragioni di tale degrado culturale”.-

Taluno addossa le responsabilità maggiori allo “pseudo movimento rivoluzionario chiamato 68”, quello del “6” e del “18” politico.- Quello che scardinò ogni principio di autorevolezza della scuola pubblica.- Quello che pretese “il tutto e subito”. Quello che abolì “la ricerca e il valore del merito”.- Quello che pretese l’abolizione del “nozionismo, ma finì con l’abolire le nozioni”.- Quello che introdusse nella istituzione scolastica “l’assunzione, sulla base di corsi apparenti di preparazione, dei precari”, in genere soggetti spesso incapaci di fare qualsiasi altra attività, di cui non venne mai accertata una preparazione tecnica di base.- Soggetti che non avevano alcunchè da insegnare agli studenti.-

Riporto un esempio emblematico della situazione lamentata, dimostrato dall’esito di un esame-concorso, sostenuto da alcuni di tali professori-precari.-

Il Bestiario” è il titolo drammatico-ironico della “relazione, redatta dal Presidente di una Commissione per l’abilitazione di 316 docenti di scuola media superiore”, inviata, nel Dicembre del 1983, al Ministro della Pubblica istruzione.-

Essa contiene “un campionario di strafalcioni”, registrati durante le interrogazioni.-

Sono strafalcioni al limite della credibilità, della verosimiglianza.- Perché non riguardano studenti, ma docenti in possesso di laurea, di insegnamento biennale, che hanno sostenuto, con esito favorevole, una prova scritta.-

L’abilitazione riguardava tre discipline: Italiano, Storia ed  Educazione civica, Geografia.-

Segnalo solo alcuni di tali strafalcioni.-

Le “perle” di italiano sono le seguenti:

D. “Il ruolo di Beatrice nel Paradiso di Dante ?”

R. “Beatrice tira su il poeta con lo sguardo”.-

D. “Parli dell’umanesimo e del rinascimento”.

R. “L’umanesimo è quel periodo nel quale si esce dalla depressione, la parte teorica di quello che sarà il Rinascimento, cioè la parte speculativa del Rinascimento”.-

Queste le “perle” di Storia e di Educazione civica:

D. “Cosa accadde nel 1943?”

R. “Il 1943 è l’anno della presa di Porta Pia. Non ricordo se in Italia, in quel periodo, ci fu una guerra, comunque non so”.-

D. “Parli del 1948 in Italia”.-

R. “Non so….Si, l’impresa dei Mille: si fece per liberare la Calabria”.-

D. “Qual era il regime politico della Grecia antica?.-

R. “Il re”.-

D. “Parli di Napoleone”.-

R. “Napoleone, dopo essere stato in Italia, va in Francia, si fa eleggere imperatore; Italia e Inghilterra avevano preso parte ossia coalizzato contro Napoleone, per cui Napoleone aveva l’azione di disturbo”.-

D. “Quali sono le funzioni del Presidente della Repubblica?”.-

R. “Andare all’estero. E’ il capitano delle forze armate”.-

D. “ Che cosa è la Costituzione?”.-

R. “E’ quella legge che riunisce tutte le leggi dello Stato”.-

D. “Chi ha scritto la Costituzione ?”.-

R. “Il Presidente della Repubblica”.-

D. “ Da chi è formato il Parlamento?”.-

R. “E’ formato dal governo e dai ministri. I ministri possono essere con o senza portafoglio”.-

Queste le “perle” di Geografia:

D. “Parliamo della Sicilia”.-

R. “La Sicilia è un’isola bagnata da tre lati dal mare, ossia un arcipelago montuoso”.-

Seguono domande sul Piemonte, sulle Marche, sulla Grecia, sulla penisola Scandinava, sulla Russia, sull’Arabia Saudita, sull’Argentina, sull’Australia, sulla longitudine.-

Queste, nell’ordine, le risposte:

Il Piemonte è una regione montuosa proprio per la lontananza dal mare”.- “Le Marche confinano con il mare Mediterraneo e la terraferma, non ricordo le città, forse c’è Urbino”.- “Le città più importanti della Grecia sono Atene, Sparta, Corfù”.- “Gli Stati della penisola Scandinava sono Svezia, Norvegia, Groenlandia”.- “I confini della Russia sono: Turchia, Cina, Germania, Paesi Bassi”.- “L’Arabia Saudita si estende in modo tozzo, è venuta alla ribalta di nostri problemi sociali per questioni petrolifere”.- “L’Argentina è un grande paese dove ci sono tante bestie, soprattutto ovine”.- “L’Australia è un famoso continente”. “Perché famoso? Perché se ne parla”.- “La longitudine è una linea orizzontale che corre lungo la terra(vedi: “La polvere del tempo” di Pino Alcamo, pp. 30-31).-

***

Le “risposte ai quesiti” suscitano, istintivamente, ilarità irrefrenabile. Seguono, in successione rapida, incredulità, riflessioni amare, indignazione.-

Questi “aspiranti docenti” sono quegli studenti che, senza applicazione, senza impegno, senza intelligenza, senza alcun merito, sono riusciti a “carpire”, con mezzi vari ma illeciti, nelle successive tappe scolastiche, “titoli di studio formali, vuoti”.-

Sicché , le “perle” enucleate rivelano il livello di “degrado culturale” di una classe dirigente, promossa da una scuola svilita, resa ridicola e formale da una “miope e ottusa politica demagogica”.-

Una politica, che, per decenni, ha colmato i “ruoli organici” dei docenti reclutando “disoccupati senza prospettive di lavoro”, soggetti “senza alcuna garanzia del possesso delle qualità e capacità essenziali”.-

Probabilmente, gli autori delle “perle” cennate potrebbero avere incontrato, nel loro percorso scolastico, le matricole universitarie, di cui fa cenno la “denuncia dei 600”, alle quali hanno offerto un “bagaglio culturale ineffabile”, che continuerà a rivelarsi per tutta la vita.-

Vale a dire che i danni arrecati alla società possono essere irreversibili”.-

La scuola attuale è diventata lo specchio di una società corrotta, ipocrita, opportunistica e accomodante.-

Politici ignoranti e demagoghi, operatori scolastici senza qualità, stentano a comprenderlo.-

La “relazione sugli strafalcioni” si proponeva di segnalare a tecnici e politici il “baratro in cui , ormai, la scuola italiana era precipitata”.- Questo, sottolineo, già nel 1983.- Una relazione, scomoda e inopportuna, rimasta nel “cassetto”.-

Perché, la cultura produce libertà.- La libertà matura spirito critico.- Cultura, libertà, spirito critico possono infastidire la massa.- E’ preferibile, pertanto, un paese in cui esistano “molte bestie”.- Soprattutto umane (Ibidem, p. 32).-

***

Sono scomparsi i “maestri di vita” di un tempo.- Quelli che, oltre ad insegnare, educavano i ragazzi a vivere.- Oggi, da più parti, si sostiene che la scuola pubblica italiana, negli ultimi decenni, ha creato “generazioni di asini” (“ Luca Ricolfi su “Panorama” del 29-7-2010, p. 83; Simonetta Fiori, su “la Repubblica” del 14-4-2010, p. 56).- Se ne sono troppo tardi accorti i Rettori Universitari e gli autori della “denuncia dei 600”.-

Se ne era accorto Andrea Graziosi nel saggio “L’università per tutti. Riforme e crisi del sistema universitario Italiano (Il Mulino, pp. 165) ”.-

Secondo costui, la laurea conseguita oggi rischia di diventare “evanescente” perché, soprattutto, nasce da un equivoco doloroso, in cui si sono imbattute le classi intellettuali e politiche progressiste, che consiste nella “illusione egualitaria”, secondo cui, per sconfiggere il privilegio di pochi e affermare il diritto di tutti, sarebbe bastato allargare l’università di èlite in università di massa, senza provvedere ad una differenziazione degli studi al suo interno e, soprattutto,  senza una effettiva valutazione del merito e della qualità nelle scuole medie inferiori e superiori.-

Invece, demagogicamente, si è adottato “il criterio della promozione generalizzata per tutti”, perpetuando, tra l’altro, la “farsa dell’esame di maturità”, formalità superata da chiunque.- All’università, pertanto, arrivano  i risultati delle cattive classi dell’obbligo, dove non si boccia nessuno, perché i genitori potrebbero fare ricorso al Tar, perché i poveri ragazzi si affaticherebbero e si finirebbe con il cancellare “il tempo libero” (“la Repubblica”, p. 26 del 7-2-2017).-

Ad un amico, docente liceale in pensione, chiesi, qualche tempo fa, se si occupasse di impartire “lezioni private di riparazione”.- “ A chi - mi rispose in maniera provocatoria- se oggi vengono promossi pure i banchi?”.-

Ho seguito, per caso, una trasmissione televisiva pomeridiana, articolata in “giochi, domande, quiz”, alla quale partecipavano soggetti in possesso asseritamente di una laurea, in medicina, in ingegneria, in lettere moderne, in filosofia e in altre discipline.-

Uno dei giochi consisteva nel trovare un sinonimo di vocabolo, aggettivo o avverbio, su una tabella, in cui erano indicati gli spazi delle lettere del sinonimo, e dove apparivano, nell’arco dei secondi assegnati, le vocali o le consonanti della risposta.- In molti casi, il concorrente aspettava, per rispondere, la fine del tempo assegnato, quando già il sinonimo compariva sulla tabella e bastava leggerlo.- In un altro gioco, in cui bisognava indicare l’anno in cui un determinato avvenimento si era verificato, qualcuno ha collocato episodi del periodo fascista negli anni settanta.-

Intendo sottolineare che “le perle”, prima evidenziate nella relazione di esami, si ripetevano in maniera impressionante, senza alcun pudore e senza vergogna.-

In questi giorni di Settembre 2017, il quotidiano “la Repubblica” preannuncia la ripubblicazione della collana in 14 volumi de “L’italiano: Come conoscere e usare una lingua formidabile”.-

La collana, ovviamente, ha avuto il successo meritato.-

 

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