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TRA IL SERIO E IL FACETO

di Francesco Pellegrino

Sostituiamo  le solite immagini con un pezzo scritto di uguale portata ma terribilmente veritiero.

Giudicate…

Dopo il grande rifiuto romano, ecco la candidatura olimpica di Trapani. E’ ancora vivo il ricordo dell’america’s cup del 2005 le cui regate vennero disputare nel nostro splenditi mare, dopo il niet della Iervolino per Napoli. Bis, ci risiamo. Trapani vuole ancora sfruttare un grande rifiuto legato a un

evento sportivo; e, infatti, dopo il no del Sindaco Raggi alle prossime Olimpiadi, la nostra bellissima città di mare, poco sfruttata, con pochissimi alberghi e nessun grande magazzino, con pochi divertimenti per i giovani, con strade impraticabili ma con un mare pulito da bandiera blu sembra stia avanzando formale candidatura per ospitare le prossime Olimpiadi del 2024. Dopo Tokyo Trapani? E perché no! Quelle trapanesi saranno le prime Olimpiadi a costo zero, con i campi di gara già belli e pronti all’interno del perimetro cittadino. Le strade locali potranno, infatti, essere sfruttate per disputare una miriade di gare; l’impervio e accidentato manto stradale cittadino, potrà ben prestarsi per le gare di montan bike; l’arrivo sarà predisposto in Piazza Martiri, accanto la statua di sant’Alberto che con il suo sguardo benevolo tanti

centauri ha salvato dalle rovinose cadute connesse a quel pezzo di manto  stradale. Ma le grandi buche delle strade trapanesi potranno anche essere sfruttare per crearvi i campi da golf, vuoi che non si trovino diciotto belle buche per fare un campo da golf tra le vie cittadine? Giochi a costo zero,

nessuna spesa aggiuntiva quindi, è già tutto pronto.  In occasione dei giochi, grande restailing per Trapani … era ora! Il mulino Mariastella verrà rimesso a  nuovo e trionferà stampato nelle cartoline che i turisti invieranno a parenti ed amici. La pista ciclabile che costeggia le saline sarà ripulita dai “runzi ”

divenuti oramai alberelli, al fine di farvi disputare le gare di ciclismo. Però a questo punto entra in gioco il buon Giacomo Tranchida, il quale si chiede ” Picciotti ma allura cà pista ciclabile di Erice chi ni facemu ? A molti politologi, adesso sorge un dubbio; vuoi vedere che il buon Giacomino sapeva

già della nostra candidatura olimpica? Solo così può spiegarsi la “prescia” per la realizzazione di cotanta pista ciclabile. La fontana di piazza Martiri assumerà ora sì le sembianze di una vera fontana con getti d’acqua da fare  invidia alla fontana di trevi.  La rete idrica cittadina non sarà più un  colabrodo e, notizia delle notizie, l’acqua arriverà ogni giorno nei rubinetti dei trapanesi ed a zà Cuncittina potrà dire : “A mia rì l’olimpiadi un mi nì  frega un corno, ma almeno ora mi fazzu  a doccia ogni jorno “.  Nuovi sport  olimpici verranno disputati a Trapani; uno su tutti la gara olimpionica di  pasta cu l’agghia (e Peppe Giuffrè già si è prenotato l’’oro); e si pensa  proprio all’istrionico chef trapanese come portabandiera italiano. La mascotte

sarà probabilmente un qualcosa di locale ;  si pensa al ” surce chi pare un  cunigghiu” , il famoso  “surci di cunnutta  trapanese”, vero protagonista di  scorribande per le strade cittadine soprattutto nelle afose serate estive  .

Altra tipicità trapanese i sacchi ri munnizza sparsi per le vie cittadine  frutto di un atavico malcostume locale. Si discute se bandire dalla circolazione questo must locale durante il periodo olimpico o se mantenere la munnizza in bella mostra per la gioia dei turisti .Qua da noi a Trapani, ” a

munnizza è vista mare “.  La torcia olimpica arriverà dal mare al fine di evitare che passi dal monte Erice in modo che i piromani che ogni anno si danno un bel da fare in estate non accusino il tedoforo di essere un incendiario. Le gare di Beach Volley si terranno sulla spiaggia di san Giuliano, e nell’anno olimpico il consiglio comunale autorizzerà per tempo (non a estate inoltrata)

la pulizia delle spiagge.  Le gare di vela saranno disputate sul mare antistante al ronciglio. Non a caso all’imbocco dell’autostrada trionfa la  scritta: “Trapani città del sale e della vela”. Il villaggio olimpico verrà

realizzato nell’ex area industriale che finalmente acquisirà una prospettiva di sviluppo. Il campo Bianco diverrà una vera cittadella dello sport, fruibile per tutti.  A chiazza sarà restituita all’antico splendore, non luogo astratto e vuoto ma centro focale dei giochi dove sarà piazzato il podio per le premiazioni giornaliere, Il bastione dell’impossibile sarà riaperto alla fruizione dei cittadini, e i quartieri di Fontanelle e Villa Molara saranno tirati a lucido al fine di spostare i flussi turistici anche nelle nostre belle periferie. Intanto si è già scatenata una lotta tra i sindaci della nostra provincia per pagare subito a Ryanair co-marketing. Cari politici locali, ma che dobbiamo fare ? Anche se non dovessero esserci  le olimpiadi a Trapani forse è il caso di non osteggiare l’aeroporto di Birgi , semmai crediamo davvero nello sviluppo turistico del nostro territorio.

 

 

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