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ANCORA PREOCCUPAZIONI PER FARDELLIANA E CONSORZIO UNIVERSITARIO

Di Vito Campo

 

Arrivano buone notizie per il territorio della provincia di Trapani dopo l’approvazione della Finanziaria da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana. Complessivamente, la deputazione trapanese all’Ars, è riuscita a centrare dei risultati importanti in alcuni settori strategici della provincia. E nel dettaglio le novità positive sono spiegate in un comunicato stampa del deputato regionale trapanese Girolamo Fazio. Dal lato dei trasporti è stato approvato il finanziamento per tre anni delle azioni a sostegno delle attività di collegamento con gli aeroporti minori siciliani, e questo provvedimento avrà importanti ricadute per lo scalo di Trapani-Birgi. Infatti, il finanziamento per gli aeroporti siciliani è in grado di mettere in sicurezza anche le azioni di co-marketing per il “Vincenzo Florio”, che si vedrà riconosciuto tre annualità: 5 milioni e mezzo per il 2017, 6 milioni per il 2018, 6 milioni e mezzo per il 2019, più 5 milioni per l’immediata ricapitalizzazione dell’ Airgest. Per quanto riguarda il trasporto marittimo di passeggeri tra la terraferma e le isole minori, è stato approvato un ulteriore finanziamento pari a tre milioni di euro, che saranno destinati al comparto per mantenere immutato il numero delle corse e dei collegamenti per l’estate 2017 con le isole Egadi, Eolie, Pelagie, Ustica e Pantelleria. Con riferimento, invece, alle biblioteche siciliane, è stato approvato un finanziamento, di circa 600 mila euro, ottenuto dal coordinamento di tre diversi emendamenti, di cui uno dei quali è stato firmato dal deputato Fazio. Questo finanziamento servirà a dare una boccata d’ossigeno anche alla Biblioteca Fardelliana. Un altro fronte che invece desta preoccupazione è quello relativo ai Consorzi Universitari. Infatti, il testo dell’Assessore Regionale all’Economia Alessandro Baccei, prevede un depotenziamento delle loro funzioni. In particolare, sarebbe prevista una drastica riduzione dei finanziamenti ai consorzi universitari decentrati presenti in Sicilia e un accentramento finanziario e amministrativo in capo ai Rettori delle tre università principali – Palermo, Catania e Messina – delle quali i Poli sono diramazione. Sul punto è intervenuto anche Fazio che ha affermato: “Il punto sarà oggetto di ulteriore approfondimento e discussione nel collegato alla finanziaria incardinato oggi. Con il collega Di Mauro ed altri deputati, abbiamo firmato un ordine del giorno a tutela dei Consorzi Universitari e del loro ruolo di affiancamento all’Università. Non si può, tout court, giudicare negativamente l’attività dei consorzi che, è bene rammentarlo, sono stati in taluni casi di fondamentale stimolo per le attività accademiche decentrate. Il consorzio di Trapani, per altro, mi pare che sia stato tra quelli che hanno meglio operato e già solo per questo merita attenzione”. E anche il presidente dell’associazione “V Ateneo – Università del Mediterraneo di Trapani”, Orazio Mistretta, ha voluto dire la sua: “La situazione è davvero grave: non si può abbandonare alla deriva una parte del Paese e una generazione di possibili talenti. Già, con l’attuale assetto, il 35% degli universitari siciliani si iscrivono nelle Università del Nord, e ben 19 sono gli Atenei di Stato e/o accreditati, capillarizzati nel territorio della Regione Lombardia versus i soli 4 Atenei attualmente presenti in Sicilia. Nel giro di pochi anni gli effetti di queste scelte pericolose e miopi, sommate all’emigrazione intellettuale e alla denatalità, porteranno a un impoverimento se non a una vera e propria desertificazione culturale e ad un irreversibile e incolmabile divario socio-economico tra la nostra Sicilia ed il Nord Italia. Così afferma Mistretta che poi prosegue “se non si investirà su sperimentazione, ricerca e innovazione tecnologica, nel contempo puntando a una capillarizzazione regionale della formazione universitaria attraverso un nuovo “Sistema Universitario Regionale Siciliano”, arriveremo presto a un punto di non ritorno. Per quanto evidenziato, decisamente in controtendenza, suggerisco e auspico con forza la realizzazione di un quinto Ateneo per la Sicilia a Trapani. In qualità di Presidente dell’Associazione V Ateneo, sicuro di interpretare la volontà dei quasi 3.500 iscritti, chiedo, pertanto, l’immediata rivalutazione di quanto paventato dall’Assessore Regionale all’Economia, e ritengo indispensabile un confronto intorno ad un tavolo tecnico in rappresentanza dei cittadini e studenti del comprensorio di Trapani”. E in tutto ciò dal Consorzio universitario di Trapani fa arrivano risultati positivi sia sul fronte finanziario sia su quello dei nuovi iscritti. Il conto consuntivo del 2016 ha fatto registrare un avanzo di amministrazione di 360.000, e l’introduzione, a partire da quest’anno accademico, del Corso di Laurea in Consulente Giuridico d’Impresa che ha visto un numero di iscrizioni pari a 64 persone, che si vanno ad aggiungere alle 779 degli altri corsi presso la sede universitaria di Trapani per un totale di 843 persone. E le novità positive non finiscono qui. Infatti, poche settimane fa, presso l’Aula magna del Polo universitario di Trapani, il Rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari, ha annunciato l’apertura di due nuovi Corsi di studio, già a partire dal prossimo anno accademico in “Architettura e Ambiente Costruito” e in “Scienze Turistiche”. Oltre a ciò, sarà mantenuto anche il Master di secondo livello in “Shipping Company Technical Manager”.

 

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