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PEDOFILIA, PEDERASTIA, INCESTO, OMOSESSUALITA’, VIOLENZA CARNALE

di Pino Alcamo

I

La pedofilia nella Chiesa è un “fatto notorio”. – E’ un fenomeno verificatosi in tutti i paesi in cui il cristianesimo si è radicato.- Esso viene alla ribalta mediatica per il caso di “Daniel Pittet”, che ha raccontato in Vaticano gli abusi subiti da un sacerdote all’età di 8 anni, protrattisi per lunghi 4 anni. -

Ho svelato a Francesco i miei quattro anni di inferno e lui ha pianto insieme a me”, ha rivelato in una intervista. – “Ero un bambino fragile e timido. Quel prete avrebbe dovuto aiutarmi, invece ne ha approfittato. Era il 1968, avevo otto anni. Con una scusa mi ha portato in una stanza. Ha chiuso la porta. Non potevo scappare, ero impietrito. Quando ha finito di usarmi mi ha detto: Questo rimane tra noi. A casa erano tutti religiosi, credevano nell’autorità della Chiesa, non mi avrebbero creduto. Ho passato anni a cercare di dimenticare il suo corpo addosso al mio. – In Vaticano ho rivisto il mio aguzzino. Mi ha guardato, ho visto la sua paura. Ma non mi ha chiesto scusa. Dopo anni di terapia, nel 1990 ho denunciato il fatto. Chi viene abusato resta segnato per sempre, rischia il suicidio, la pazzia, spesso viene rifiutato dalla famiglia, dove spesso l’abuso sessuale avviene” ha proseguito. -“

Daniel Pittet ha pubblicato un libro dal titolo “Amare è dare tutto”, di cui Papa Francesco ha scritto la prefazione, affermando che “ Ho visto i danni spaventosi causati dagli abusi e il lungo cammino che attende le vittime. Si tratta di un orrendo peccato radicalmente contrario a tutto ciò che Cristo ci insegna. Ringrazio, quindi, Daniel perché abbatte il muro di silenzio, che soffocava scandali e sofferenze” (“la Repubblica”, pp. 1-3 del 13-2-2017). -

 

Recentemente, le cronache di stampa hanno raccontato di un episodio di abuso sessuale su minori, avvenuto in provincia di Trapani. -

Un soggetto, che svolgeva funzioni para-religiose, avrebbe convinto alcune madri che le figlie minorenni, le quali accusavano disturbi non meglio precisati, erano “possedute dal demonio”, per scacciare il quale era necessario sottoporle a “massaggi corporali adeguati”. – Aveva, quindi, massaggiato le ragazze, palpandole anche nelle parti intime e nelle zone erogene. -

II

In verità, “atti di pedofilia” sono avvenuti in tutti luoghi in cui, per ragioni varie, sono presenti bambini: famiglie (in questo caso potrebbe ricorrere l’incesto), centri religiosi (seminari, oratori, sacrestie), scuole d’infanzia, associazioni giovanili (negli Stati Uniti d’America tra i boy-scout). -

Si ritiene che il 30% dei bambini nel mondo subisce molestie sessuali entro i 18 anni. Le vittime più frequenti sono le bambine. -

Nel mese di Maggio 2007 la stampa ha parlato di 4.000 sacerdoti accusati di abuso su minori in Canada e negli Stati Uniti d’America.- Nel 2009 l’arcivescovo Tomasi ha dichiarato all’ONU che il clero cattolico ha commesso abusi su minori in misura del 5% dei religiosi. – Nello stesso anno, il libro “Atti impuri. La piaga dell’abuso sessuale nella chiesa Cattolica” ha rivelato che, tra il 1950 e il 2004, sono stati documentati 11 mila abusi sessuali su minori. -

Con dichiarazione stampa del 28 marzo 20 la CEI ha ribadito che sussiste un obbligo morale di cooperare con le autorità, ma, secondo il diritto canonico, nessun obbligo di denuncia alle autorità civili e penali dei casi di pedofilia. -

In Italia, secondo i dati raccolti da “Telefono Azzurro”, quasi il 60% degli abusi sessuali su minori avviene in famiglia.- Per il Censis, lo 0, 07% dei casi di pedofilia in Italia riguarda il Clero, mentre nella società civile esistono 21 mila casi di pedofilia ogni anno. -

La Chiesa Cattolica ha ripetutamente riconosciuto fondate le denunce di pedofilia nei confronti di sacerdoti cattolici: nel 2006 in Irlanda Benedetto XVI ha parlato di “enormi crimini”; nel 2008 il cardinale di Boston ha espresso profonda vergogna per il fenomeno; nello stesso anno a Sydney Benedetto XVI ha dichiarato che gli autori di abusi debbono essere portati davanti alla giustizia; nel 2010 Mons. Versardi ha commentato lo scandalo degli abusi su minori (“Abuso minorile- Wikipedia). -

Il reato di pedofilia da parte di un ministro della Chiesa equivale a un “tradimento della fiducia e della fede per i credenti”. -

III

Il termine “pedofilia” deriva dal “greco pais-bambino e filia-amicizia-affetto” e denota la passione erotica verso neonati o bambini. – Se tale passione riguarda, invece, soggetti nella fase della adolescenza, si usa il termine “pederastia”. -

In ambito psichiatrico, la pedofilia, classificata come disturbo sessuale, consiste nella preferenza erotica di un soggetto, giunto alla maturità sessuale, per soggetti “in età pre-puberale”. -

L’atto sessuale commesso con un ascendente o un discendente, o con un affine in linea retta o con un fratello o una sorella, integra il reato di incesto, punibile se ne derivi pubblico scandalo (art. 564 C.P.).-

Se il soggetto passivo è minore e non può, quindi prestare valido consenso, o in tutti i casi in cui l’atto è commesso con violenza, ricorre il reato di violenza carnale.-

L’omosessualità è un concetto generico, che indica passione erotica per soggetti dello stesso sesso.- Può essere maschile o femminile (Lesbismo).-

I pedofili hanno, generalmente, una preferenza eterosessuale.-

Esistono anche i “pedofili on-line”.- Costoro adescano secondo le seguenti fasi: formazione dell’amicizia, formazione del rapporto di fiducia, valutazione del rischio, fase della relazione esclusiva, fase sessuale vera e propria.-

La pedofilia può essere di tipo esclusivo (attrazione per bambini); di tipo non esclusivo (attrazione anche per persone adulte); di tipo differenziato (attrazione solo per uno dei due sessi); di tipo indifferenziato (attrazione per l’uno e l’altro sesso).-

Esiste anche una “pedofilia femminile” rappresentata da adulti di sesso femminile, che, generalmente, prediligono bambini piccoli di sesso maschile, sono più giovani dei pedofili maschi, spesso sono state vittime di abusi in età infantile, hanno paura di essere abbandonate.-

In tutte le società si riscontrano sistemi di protezione nei confronti dell’infanzia contro gli abusi in genere o sessuali.-

Presso gli ebrei, l’abuso sessuale su minori era punito con la pena capitale; quello compiuto su bambini più piccoli con la sola fustigazione.-

La prima società nazionale per la prevenzione della crudeltà a danno di fanciulli viene fondata a Londra nel 1884. In Inghilterra già nel 1888 fu introdotta la “Carta dei fanciulli”.- Nel 1892 Papa Leone XIII organizzò il “Culto della sacra famiglia”. Durante il Fascismo venne creata “L’Opera Nazionale Maternità e Infanzia”.- Tali enti, comunque, si occupavano genericamente di “abuso sui minori”.-

Persone famose abusate sessualmente furono Herman Hesse, Franz Kafka, Cicerone che denunciò anche gli atti incestuosi di Clodio su sua sorella.-

Dal terzo Congresso Mondiale sullo sfruttamento Sessuale dei Minori, svoltosi a Rio de Janeiro nel 2008, è emerso che sono 150 milioni le bambine e 75 milioni i minorenni sotto 18 anni, che hanno avuto rapporti sessuali forzati o subito violenze sessuali, con o senza sfruttamento commerciale.-

Nel 2007, il Comitato del Consiglio d’Europa ha adottato la “Convenzione per la salvaguardia dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali” (Convenzione di Lanzarote), che in Italia è in corso di ratifica.-

In Italia, inoltre, opera l’UNICEF, che ha dato ampia diffusione al rapporto dell’ONU sulla violenza sui minori e promuove il rispetto del diritto alla protezione dalla violenza(“ Pedofilia-Wikipedia).-

IV

Il termine “pederastia” indica una relazione, spesso di tipo erotico, tra una persona adulta ed un adolescente, che avviene fuori dell’ambito familiare.- Si distingue dalla “pedofilia” (desiderio sessuale nei confronti di un bambino/a impubere), anche se le due figure, sul piano giuridico-penale, si equivalgono.- Ogni sistema giuridico-penale, difatti, punisce l’atto sessuale compiuto con soggetto che non abbia l’età per il consenso o che neghi tale consenso.-

Il termine viene preso dalla definizione che ne dà Platone nel “Simposio”, dove assume, soprattutto, “una connotazione educativa sobria e colta”.- L’adulto sarebbe stato al tempo maestro e amante.- Lo stesso Platone, nel dialogo intitolato “Fedro”, considera la pederastia “un rapporto sentimentale”, che poteva essere vissuto anche in castità.- Anche per questo, probabilmente, la maggior parte degli uomini greci era di fatto bisessuale.- In seguito la pederastia verrà intesa come “sinonimo di sesso anale”.-

Pederastia viene anche definito il “sesso anale con la propria moglie”.-

Erodoto e Plutarco sostengono che i Persiani abbiano imparato dai Greci la “forma viziosa di pederastia”.-

La pederastia era conosciuta e pratica in Spagna sotto il dominio musulmano, e in Toscana, durante il Rinascimento; in Russia, sotto il dominio degli Zar.-

Per i Romani, la pederastia era generalizzata, perché l’uomo poteva approfittare della posizione sociale dominante per richiedere rapporti sessuali ai giovani sottoposti e agli schiavi.-

Per gli imperatori romani l’amore per i bei ragazzi fu sempre preferito a quello per le donne: Augusto era bisessuale; Tiberio pederasta; Caligola omosessuale passivo; Nerone aveva sposato due uomini; Adriano ebbe una relazione pederastica con Antinoo.-

La pederastia era pure praticata da Celti e Traci.-

Nel Medioevo vigeva il proverbio secondo cui “con una buona scorta di vino e dei bei ragazzi attorno, i frati in convento non hanno bisogno d’altro per difendersi dalle tentazioni del demonio”.-

La pederastia era diffusa pure nel mondo arabo pre-moderno.- Alla corte di Abbas (1627-1629) esistevano le “case dell’imberbe”, dove veniva esercitata la prostituzione maschile.-

In Cina, all’inizio del XX secolo a Tientsin esistevano 35 bordelli maschili, in cui lavoravano circa 800 adolescenti.-

In Inghilterra, nel corso del XIX secolo vi furono alcuni scandali eclatanti per pederastia tra insegnanti e allievi, che costrinsero William Johnson Cory e Oscar Browning alle dimissioni.- Legati a problemi di pederastia fu pure Oscar Wilde, che disseminò di omoerotismo pederastico molte sue opere.-

A partire dalla fine dell’Ottocento, si verifica un progressivo aumento di intolleranza sociale nei riguardi della pederastia.- Vennero processati e condannati Oscar Wilde e l’industriale tedesco Alfred Krupp, arrestato a Capri dove godeva della compagnia di circa 40 ragazzi dell’isola.-

Fino al 1970, comunque, le scuole pubbliche britanniche erano “focolai di pederastia”.-

Uno dei primi precursori per il riconoscimento dell’omosessualità all’interno della società sarà il pederasta Andrè Gide.-

In seguito, il movimento di liberazione omosessuale si distinguerà sempre più dalla pederastia. (“Pederastia-Wikipedia).-

V

Nella cultura della maggior parte dei Paesi, le pratiche sessuali sono legali e accettabili se entrambe le persone sono consenzienti.- L’età e il concetto di “consenso” sono definiti dalle leggi e possono variare da Stato a Stato.-

Premesso, come si è precisato, che in Italia, ai fini penalistici, pedofilia e pederastia sono equiparati e indistinti, i rapporti sessuali con un bambino o un impubere costituiscono sempre “reato di violenza carnale”.- I rapporti sessuali con un adolescente, invece, sono punibili se costui non ha l’età minima per prestare un valido consenso, vale a dire 14 anni.- Tale età scende a 13 solo nel caso in cui i due partner non abbiano una differenza di età maggiore di tre anni.- Quindi, gli atti sessuali con un minore degli anni 14 da parte di un adulto sono illegali ed integrano il reato di “atti sessuali con minorenni”, punito dall’art. 609 quater C.P..-

Il consenso è considerato valido a 16 anni quando l’adulto è il genitore adottivo, o il di lui convivente, il tutore che conviva col minore, o che gli sia stato affidato per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia. – Se l’adulto ha un potere sopra l’adolescente, sia, ad esempio, un insegnate o un parente, la validità del consenso richiede 18 anni.-

Sono considerati aggravati e sempre perseguibili d’ufficio i rapporti sessuali compiuti con minori degli anni 10.-

Se i rapporti sessuali avvengono consensualmente  in cambio di denaro o altra utilità con minore di 18 anni ricorre il reato di “prostituzione minorile” (art. 600 bis, comma 2, C.P.).-


 

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