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di Michele Megale

Spesso, a giusta ragione, parliamo dei cittadini trapanesi che con la loro attività hanno dato lustro, attraverso gli ultimi secoli, alla nostra città. Ci riferiamo generalmente a cittadini che hanno operato entro il nostro territorio provinciale.

Accanto a questi, però, ne esistono tanti che trovandosi in altre parti d’Italia, spesso per lavoro, hanno lasciato un loro significativo segno di presenza anche fuori dal nostro territorio.

Ne vogliamo ricordare alcuni, poco menzionati, che hanno ricoperto le cariche di Sindaco di diverse città italiane. Si tratta di cinque trapanesi a Palermo e di uno a Venezia. In questa edizione ne ricorderemo tre, tutti sindaci del capoluogo regionale.

DOMENICO PERANNI

Domenico Peranni è nato a Trapani il 22 aprile 1803, figlio di un generale di artiglieria dell’Armata Borbonica. Patriota, Segretario di Stato alle Finanze ed agli Esteri, è stato Sindaco di Palermo dal 23 ottobre 1868 al 3 settembre 1873. Fu tra i fondatori della Società Siciliana di Storia Patria e ne divenne Presidente.

Da sindaco fece sistemare parecchie vie e piazze. Furono costruite nuove scuole elementari e serali ed una per ragazzi non vedenti. Fece prolungare la Via Libertà.

Morì a Palermo il 17 luglio 1875.

 

ROCCO GULLO

Rocco Gullo è nato a Salaparuta (TP) il 15 gennaio 1899 da una famiglia di proprietari terrieri con indirizzi umanistici, legati alla Monarchia assoluta, al feudalesimo e alla Chiesa.

Il giovane Rocco, però, sposò la causa progressista e socialista. Ruppe ogni rapporto con la famiglia e si trasferì a Palermo per frequentare la facoltà di Giurisprudenza. Si mantenne con lavori modesti. Frequentò intellettuali d’epoca tra i quali Ardizzone, Parlavecchio, e Tasca di Curtò.

Nel 1918 venne richiamato alle armi e fu al “fronte” con i “ragazzi del ‘99”. Tornato a Palermo, si laureò ed iniziò la sua professione di penalista.

Si dichiarò avverso al fascismo e militante socialista riformista. Nel 1925 dopo il delitto Matteotti venne arrestato per “propaganda sovversiva”. Il tribunale però lo assolse. Visse per il restante periodo fascista dedico al suo lavoro.

Nel 1943 venne nominato assessore e poi sindaco di Palermo dal Comitato di Liberazione.

Deputato alla Costituente nel 1947, eletto nelle liste del P.S.I. passa poi al P.S.D.I. dopo la scissione di Saragat.

Alle amministrative del 1946 a Palermo viene eletto consigliere comunale mentre la “Destra” vince portando a sindaco il qualunquista Gennaro Patricolo. Rocco Gullo continua ad essere eletto in consiglio a Palermo anche in successive elezioni.

Nel 1950 fu nominato da Alcide De Gasperi Vice Presidente per la Cassa per il Mezzogiorno.

La sua carica di Sindaco di Palermo durò dal 4 novembre 1944 al 26 novembre del 1946.

 

GIACOMO MARCHELLO

Giacomo Marchello nacque a Paceco il 24 maggio 1915. Laureato in Economia Politica intraprese la carriera militare in aeronautica fino a raggiungere il grado di Colonnello e poi Generale all’atto del collocamento in pensione.

Fu sindaco di Palermo dall’aprile 1971 sino al gennaio del 1976. Guidò prima un monocolore D.C. e successivamente un tripartito DC-PRI-PSI.

Si dedicò con profitto alla città di Palermo risolvendo diversi problemi civici. Una attenzione particolare la dedicò alla cultura cittadina, al recupero dei monumenti storici, alla pulizia della città ed all’immagine estetica.

Nel 1972 fu dichiarato “cittadino dell’anno”.

Morì a Palermo il 6 febbraio 2000.

 

 

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